Partito il processo a Ciarrocchi: in aula parla il papà della ragazza

TERAMO. Ci sono parole che, nelle aule di tribunale, fermano il tempo e il respiro di chi ascolta. Perché il prezzo di certi ricordi è sempre troppo alto, soprattutto quando a raccontare è un papà....
TERAMO. Ci sono parole che, nelle aule di tribunale, fermano il tempo e il respiro di chi ascolta. Perché il prezzo di certi ricordi è sempre troppo alto, soprattutto quando a raccontare è un papà.
Nel processo a carico del ginecologo e politico Francesco Ciarrocchi, assessore comunale a Montorio, accusato di abusi sessuali dopo la denuncia di una giovane donna, tra i primi testi citati c’è proprio il papà della parte offesa. Racconta che quel giorno, quando è tornato a casa, il fidanzato della figlia e la ragazza, all’epoca ventenne, gli dissero che avrebbero dovuto parlargli. «Siamo andati in camera e mia figlia ha cominciato a piangere», racconta, «allora ho pensato fosse incinta, ma il fidanzato mi ha detto che era una cosa più grave e allora ho pensato che fosse una malattia. Poi mi hanno cominciato a raccontare». Le lacrime arrivano e non si fermano. «Perché mi fa molto male», continua, «perché quando ho capito ho preso la giacca e sono uscito di casa per andare in Comune e trovare quell’uomo. Per strada mi ha fermato il fidanzato di mia figlia che devo ringraziare: mi ha detto c’è la legge, c’è la giustizia. A mia figlia ho detto che non si deve vergognare di niente». Successivamente è stato sentito il fratello della parte offesa. Prima di loro è stata la volta del poliziotto della squadra mobile che all’epoca raccolse la denuncia e della psicologa Simona Di Vitantonio del centro antiviolenza a cui la giovane donna si presentò per raccontare l’accaduto dopo essere stata in questura. «Quando è arrivata era una persona evidentemente sotto shock», ha detto la professionista. Il processo si svolge davanti al collegio presieduto dal giudice Claudia Di Valerio. Ad accusare il ginecologo è una ragazza che con lui ha avuto un rapporto professionale. Nel settembre del 2020 la donna ha presentato una denuncia per degli abusi sessuali che sarebbero avvenuti nel corso di una visita ginecologica svolta nell’ambulatorio privato di Ciarrocchi. L’imputato è assistito dagli avvocati Guglielmo Marconi e Tommaso Navarra. La ragazza si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Monica Passamonti che al termine dell’udienza ha dichiarato: «Nei processi per violenza sessuale si cerca sempre di far passare la vittima come la persona sbagliata. Oggi come trent’anni fa. Per questo, purtroppo, nelle aule di tribunale nulla è cambiato».(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

