Pasqua, prove di stagione estiva: gli stabilimenti aprono in anticipo

Parte l’esperimento per ampliare l’offerta e attrarre visitatori, tornano in attività anche gli alberghi Grimi (Assoturismo): «Non siamo ai livelli del Nord, ma è un inizio. C’è bisogno anche degli eventi»
GIULIANOVA. La Pasqua sarà il primo banco di prova per la stagione estiva. Quest’anno infatti, alcuni alberghi e stabilimenti balneari proveranno l’apertura anticipata. Sarà una sorta di prologo per ristoranti, strutture ricettive come hotel e bed and breakfast e per alcuni stabilimenti del lungomare nord che saranno “tirati a lucido” per accogliere i turisti che sceglieranno come meta il mare giuliese con l’obiettivo di assaporare, bel tempo permettendo, il primo sole e proiettarsi dunque verso l’estate.
«Il turismo marino pasquale non è ancora propriamente nelle nostre corde», afferma il presidente regionale di Assoturismo-Confesercenti Gianluca Grimi che è anche un operatore locale del settore, «non ci sarà quindi un’apertura massiva, ma una riapertura sporadica delle strutture: ci aspettiamo una buona movimentazione in parte turistica e in parte escursionistica, intesa come turismo di prossimità, e mi riferisco ai visitatori che provengono per lo più dal Teramano e dall’Aquilano e aree interne». Grimi evidenzia che «chiaramente ciò non basta per mettersi al livello delle località più blasonate del nord Italia, ma è importante preparare una buona vetrina pasquale, perché è quella che dà il via alle prenotazioni per la stagione estiva». Per il presidente di Assoturismo sarebbe opportuno organizzare manifestazioni di richiamo anche in concomitanza con il periodo pasquale, per incrementare l’offerta turistica della mezza stagione e per incentivare, di conseguenza, il turismo estivo. Buone prospettive a Pasqua anche per quanto riguarda la ristorazione giuliese: in tanti sceglieranno di degustare le pietanze locali a base di pesce nei numerosi ristoranti in città. «Le prenotazioni per il ponte di Pasqua stanno procedendo a gonfie vele, i ristoranti sono quasi tutti sold out», assicura il presidente Grimi, «i clienti stanno dimostrando una maggiore propensione nei confronti della qualità piuttosto che della quantità, anche per un discorso economico: l’aspettativa è comunque quella di ottenere un buon risultato, c’è una rinnovata voglia del prodotto locale, dal pesce, alla carne, al prodotto ortofrutticolo». Il presidente conclude facendo rilevare che «in particolare viene privilegiata la gastronomia del territorio e nel caso specifico di Giulianova, le immancabili pietanze a base di pescato locale, ma anche l’agricoltura del posto sta godendo di un buon risveglio».
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