Passa il Giro, è festa in mezza provincia Ma la tv la ignora

Tanta gente ai Tigli e in piazza Garibaldi, qualcuno prova a esporre uno striscione pro Palestina: la Digos lo rimuove
TERAMO. La copertura televisiva è stata deludente (pochi secondi nel riassunto dei primi chilometri di gara), ma sulle strade teramane attraversate dal Giro d’Italia è stata festa lo stesso. C’era tanta gente soprattutto nella fetta di città toccata dalla corsa rosa, in particolare tra viale Mazzini e piazza Garibaldi. Complice la chiusura delle scuole, all'evento non hanno voluto mancare tanti giovani. I problemi al traffico sono stati limitati, anche se più di qualcuno si è lamentato perché l’ordinanza comunale su divieti e cambi della viabilità non è stata resa nota con congruo anticipo, e la polizia municipale – schierata con tutte le proprie, esigue forze e supportata da personale tecnico del Comune e Protezione civile – ha dovuto effettuare solo qualche rimozione tra viale Mazzini e viale Bovio.
È stato un giorno di festa anche per Castelli, Miano, Campli e Civitella, tutti centri che hanno applaudito il passaggio del Giro organizzando varie iniziative. In onore della manifestazione sportiva, i ceramisti di Castelli hanno realizzato ed esposto all’ingresso del paese un'opera che ha come soggetto la famosa immagine del passaggio della borraccia tra Fausto Coppi e Gino Bartali.
Particolare euforia si è registrata a Miano, dove i cittadini che hanno costituiuto addirittura un comitato tappa hanno addobbato le strade e preparato nell’attesa gli immancabili arrosticini, che qualcuno scherzosamente ha provato ad offrire "al volo" ai ciclisti.
Non è mancato chi ha approfittato dell’evento per fare politica. In piazza Garibaldi è spuntato uno striscione che ricordava i palestinesi uccisi negli ultimi giorni e definiva Israele “assassino” e l’Italia “complice”. Uomini della Digos della questura sono subito intervenuti per sequestrare il drappo e nella circostanza non si sono registrati incidenti.(red.te)
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