Passa il provvedimento, più tutele a chi assiste i familiari disabili

28 Dicembre 2021

ROSETO. Riconoscere la figura del caregiver familiare e la sua tutela normativa ed economica, accelerare l’iter di approvazione del disegno di legge attualmente in discussione al Senato e recepire i...

ROSETO. Riconoscere la figura del caregiver familiare e la sua tutela normativa ed economica, accelerare l’iter di approvazione del disegno di legge attualmente in discussione al Senato e recepire i correttivi proposti con emendamenti dalle associazioni dei caregiver.
Sono le richieste contenute nella risoluzione sulla figura del caregiver (la persona che si occupa di un familiare disabile) approvata all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale, e presentata dalla capogruppo di “Casa Civica-Altracittà-Volt” Simona Di Felice, di concerto con l’assessore al sociale Francesco Luciani e con il presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti. «Lo scorso 3 dicembre, in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità», dichiara l’assessore Luciani, «annunciammo che ci saremmo immediatamente messi all’opera per presentare e approvare un’apposita risoluzione a sostegno di tutte le famiglie che, con dedizione e amore, si prendono cura dei propri cari affetti da gravi disabilità. Siamo lieti che questa risoluzione sia stata approvata all’unanimità e ci teniamo a ringraziare l’opposizione per la grande sensibilità dimostrata su questo tema. Si tratta di un atto che ci dà forza e ci sprona a lavorare in questa ottica per dare delle risposte sempre più concrete».
Anche Di Felice, che ha proposto la risoluzione, è soddisfatta. «Roseto Città Solidale non era solo un punto del programma presentato ai cittadini, ma un vero e proprio impegno che, giorno dopo giorno, ci impegniamo a portare avanti», dice, «il sostegno ai caregiver è un qualcosa a cui questa maggioranza crede fermamente e, con questo primo atto concreto abbiamo voluto testimoniare loro la nostra vicinanza e, come gruppo, siamo pronti a mettere in atto tutta una serie di azioni concrete per sostenere le famiglie e i loro cari affetti da disabilità». Fabrizia Pisciella è la mamma di Federico, ragazzo disabile, e da anni porta avanti questa battaglia. «Dopo un lungo lavoro partecipato di ascolto e comprensione da parte dell'amministrazione», spiega Pisciella, «si è arrivati all'approvazione della risoluzione nella quale si chiede al governo una legge che tuteli, finalmente, il lavoro di cura di un familiare disabile, garantendo il diritto di conciliare l'impegno di cura con il lavoro, con una vita di relazione e professionale e nel contempo di tutelare la propria salute».(l.v.)
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