Passeggiate sul molo sud vietate fino al 17

Giulianova, ordinanza della Capitaneria per evitare assembramenti nella parte più bella del porto
GIULIANOVA. Il molo sud del bacino portuale giuliese, che ospita la passeggiata sul mare più frequentata dell’intera provincia, rimarrà ancora chiuso per oltre due settimane. È quanto stabilito da un’ordinanza a firma del tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante della Capitaneria di porto. Con il nuovo atto viene prorogata la decisione assunta il 16 aprile scorso fino alle ore 24 del 17 maggio.
L’autorità marittima nell’ordinanza cita i vari decreti ministeriali in merito ai comportamenti sociali da tenere e fa memoria del recente regolamento per l’accesso, la circolazione veicolare e pedonale nel porto di Giulianova. Il responsabile della guardia costiera sottolinea nell’ordinanza «il carattere particolarmente diffuso della pandemia e i casi ancora in essere su tutto il territorio nazionale che, insieme, impongono chiaramente la necessità di mantenere misure a tutela della pubblica incolumità». Da qui la decisione di continuare a tenere inaccessibile l’intero molo sud.
Lo stesso Bernetti dichiara: «La proroga del periodo di interdizione del molo sud ha finalità esclusivamente precauzionali. L’evidente fattore attrattivo che il molo esercita sui cittadini giuliesi e non solo, quale punto rappresentativo della città e della sua cultura marinara, in questo frangente di graduale ripartenza non potrebbe che costituire, proprio in ragione della conformazione dello stesso molo e dei ristretti spazi che la struttura offre agli avventori, un rischio potenziale per via degli eventuali assembramenti che potrebbero venire a crearsi. Senza dimenticare l’intensiva frequentazione di sportivi e praticanti di attività motorie che lo stesso punto richiamerebbe».
I CONTROLLI. Sul fronte dei controlli per gli spostamenti ingiustificati sul territorio in provincia di Teramo si registra un evidente arretramento delle sanzioni, che mercoledì scorso sono state 12 (su 814 persone fermate dalle forze dell’ordine). Nel giro di pochi giorni si è passati dalle 36 e 34 sanzioni del fine settimana festivo alle 21 di lunedì, le 13 di martedì e le 12 di mercoledì. Quanto alle attività commerciali e produttive, anche mercoledì – come nei tre giorni precedenti – non si sono registrate sanzioni.
Alfonso Aloisi
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