Patrimonio, si dimette Iachini: al suo posto è pronto Guidobaldi

2 Novembre 2024

L’amministratore unico lascia l’incarico, Costantini: «Mossa concordata, presto il successore» I debiti della società partecipata sono scesi a 100mila euro, ma restano criticità per i servizi gestiti

GIULIANOVA. Si è dimesso con una Pec inviata al Comune il presidente della Giulianova Patrimonio Federico Iachini. Il piano di risanamento della partecipata del Comune era stato approvato in consiglio tre anni fa, ma ad oggi non è andato a buon fine. Il debito è sceso da 400mila euro del 2021 a 100mila euro, ma la situazione della maggior parte dei servizi è critica. La gestione del verde, infatti, è stata esternalizzata, la farmacia comunale non naviga in buone acque (non paga da tempo gli affitti del locale al Comune), e attualmente restano alla Giulianova Patrimonio la gestione del patrimonio edilizio del Comune, del cimitero e, appunto, della farmacia.
Iachini da tempo stava pensando alle dimissioni, anche perché ricopre altri due incarichi, ovvero presidente dei revisori dei conti alla Ruzzo Reti e al Bim. Il sindaco Jwan Costantini accoglie le dimissioni e ringrazia Iachini per il lavoro svolto. «Sono dimissioni concordate», precisa, «ringraziamo Iachini per il lavoro svolto e per le sue doti, anche negli enti dove ha il privilegio di ricoprire la carica di revisore dei conti». A marzo scorso l’ex sindaco Francesco Mastromauro e l’ex assessore Archimede Forcellese, dell’associazione “Evoluzione Sostenibile”, sollevarono dubbi sulla compatibilità di Iachini con la funzione di amministratore unico della Giulianova Patrimonio, dubbi mai fugati dalla maggioranza. Costantini, comunque, annuncia l’imminente bando a evidenza pubblica per la nomina del successore di Iachini, anche se poi la scelta finale spetta al Comune. E per questo, tra i nomi più gettonati, spicca quello di Pierangelo Guidobaldi, ex assessore. «Guidobaldi ha un curriculum di tutto rispetto sia come professionista», commenta Costantini, “sia come amministratore pubblico». A dicembre 2023 però, secondo un rapporto stilato dal ministero delle Finanze, il Comune di Giulianova avrebbe dovuto mettere in liquidazione la Giulianova Patrimonio perché «il piano di risanamento triennale, approvato in consiglio nel 2021, non era stato portato a termine». Nel rapporto del ministero si parla infatti di «mancato raggiungimento di una stabilità economica strutturale». E in un consiglio comunale del 30 dicembre 2023 fu approvata dall’allora maggioranza, quando l’assessore al bilancio era Soccorsa Ciliberti, la razionalizzazione periodica delle partecipate. Questa prevedeva l’abbattimento dei costi della Giulianova Patrimonio entro il 30 giugno scorso, in particolare quelli della farmacia comunale, per ottenere un riequilibrio finanziario, salvaguardando le maestranze. Oggi, però, il debito della partecipata del Comune è ancora di 100mila euro, e la situazione e tutt’altro che rosea. Quando saranno conclusi i lavori nell’area ex Sadam, la farmacia comunale verrà spostata lì e il Comune spera in suo rilancio, anche per migliorare la condizione della Giulianova Patrimonio. Il nuovo amministratore unico, una volta eletto, dovrà dunque cercare di azzerare il debito della partecipata.
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