Patto sulla tassa di soggiorno Gli operatori turistici: una svolta

29 Marzo 2019

Le associazioni Ara, Assorose e Incoming: « Un ottimo risultato dopo mesi di incontri e lavori» Il sindaco: «Raggiunto un traguardo che per la prima volta unisce e non divide tutti gli addetti»

ROSETO. Tutti soddisfatti (maggioranza, opposizione e associazioni) per l’approvazione del nuovo regolamento per la tassa di soggiorno e per l’accordo trovato sull’istituzione entro il 30 giugno di una “fondazione di partecipazione” con il 25 per cento degli introiti gestiti dal nuovo soggetto e con la possibilità di un incremento dal secondo anno. «È un ottimo risultato dopo mesi di lavoro tra le associazioni Ara degli albergatori, Assorose e l’amministrazione», dichiarano il presidente Ara Adriano De Sanctis e la presidente di Assorose Annalisa D’Elpidio, «un risultato enorme perché è una delle prime volte che si vanno a finalizzare risorse alla promozione con uno specifico regolamento».
De Sanctis sottolinea l’importanza del dialogo costruttivo avuto con l’amministrazione. «Abbiamo sempre avuto proposte concrete», precisa De Sanctis, «libere da condizionamenti politici e interessi. Questa decisione è un chiaro segnale di come questa amministrazione ha dimostrato di credere nel turismo». D’Elpidio evidenzia il buon senso di tutti, opposizione e maggioranza. «Credo che con il dialogo si possano raggiungere importanti risultati», aggiunge D’Elpidio, «spero si inizi a lavorare a un progetto importante, con una visione che parta dalla riqualificazione della nostra città , supporti il commercio e attivi azioni concrete sulla promozione».
Anche il presidente di Roseto Incoming, Giuseppe Olivieri, ha apprezzato l’accordo. «Grazie anche al nostro dialogo con i consiglieri d’opposizione», spiega Olivieri, «siamo arrivati a un risultato mai visto prima qui. La fondazione è una novità che farà da apripista a un cambiamento radicale del turismo. Un apprezzamento anche alla maggioranza che ha compreso il nostro intento, esclusivamente per il bene della città». Dal fronte politico il messaggio del sindaco Sabatino Di Girolamo dopo il consiglio comunale di mercoledì è chiaro. «Sono orgoglioso della maturità dimostrata dalla mia maggioranza», dice, «e anche da chi in opposizione ha collaborato a un traguardo che per la prima volta non divide gli operatori ma li unisce». Di Girolamo però non dimentica l’ostruzionismo di Pavone e Marcone. «Non sfugge che ieri l’amministrazione tutta sarebbe stata pronta ad affrontare un lungo dibattito, mettendo all’angolo Pavone e Marcone con i loro 500 emendamenti», aggiunge il sindaco, «e le spaccature di una minoranza che si sono rese evidenti da subito, visto che il contributo di mediazione fornito dai consiglieri Recchiuti, Nugnes, Ciancaione e Di Marco è stato determinante per la risoluzione». Secondo Enio Pavone e Angelo Marcone i 500 emendamenti, se discussi, avrebbero sollevato di nuovo problemi di illegittimità della delibera, ma sono soddisfatti del risultato. «Abbiamo chiesto la sospensione», dicono Pavone e Marcone, «portando alla conferenza dei capigruppo documenti che hanno dimostrato che è possibile costituire una fondazione di partecipazione. Questo era il nostro scopo, al pari degli altri consiglieri di opposizione, dimostrando ancora una volta di essere costruttivi e propositivi». Sul consiglio interviene anche il consigliere d’opposizione Mario Nugnes. «Sono contento di aver lavorato per trovare una soluzione condivisa da tutto il consiglio», afferma Nugnes, «che tenesse conto delle indicazioni degli operatori del turismo, che non erano contro a priori alla istituzione dell’imposta, ma volevano che gli introiti fossero davvero destinati a questo settore ed essere coinvolti nel decidere come spenderli. Per una volta abbiamo lavorato coesi portando a casa il risultato».
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