Patto tra i sette comuni costieri: si viaggia a 30 chilometri all’ora

24 Marzo 2023

Tra Martinsicuro e Silvi nasce la “zona 30” più lunga d’Italia, coinvolge un bacino di 120mila residenti  Assoturismo e Fiab promotori dell’iniziativa, in vista scelte condivise anche sulla tassa di soggiorno

SILVI . Sicurezza, turismo e ambiente. Sono le tre parole chiave del progetto “Città 30” che coinvolge i sette Comuni della costa teramana, Assoturismo di Confesercenti e Fiab, la federazione che promuove la mobilità sostenibile in bicicletta. A partire dalla prossima estate nascerà così il percorso a velocità limitata più lungo d’Italia. Con i suoi i 45 chilometri lungo la costa adriatica partirà da Martinsicuro per arrivare a Silvi, passando per Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto e Pineto. Per le “sette sorelle” , riunite in Associazione temporanea di scopo, sarà il primo passo di una collaborazione che abbraccerà servizi turistici, tra cui la gestione uniforme della tassa di soggiorno, e interventi di tutela della pineta litoranea tramite finanziamenti assegnati dall’Unione europea. «Quando è partito il progetto, tre anni fa, sembrava un’utopia», sottolinea Andrea Scordella, sindaco di Silvi, Comune capofila, «le difficoltà ci sono state, ma ha prevalso lo spirito di collaborazione e il senso di responsabilità delle amministrazioni, al di là delle appartenenze politiche».
ambiente e sicurezza
L’iniziativa si rivolgerà a una popolazione di 120mila abitanti, che secondo i dati di Assoturimo «supera i tre milioni in estate» e dopo l’area metropolitana Pescara-Chieti è il bacino d’utenza più grande della regione. «L’obiettivo principale è di aumentare la sicurezza stradale coniugandola alla mobilità sostenibile», sottolinea Scordella, «in affiancamento al progetto della ciclovia adriatica». L’attuazione della “zona 30” che, tramite un’apposita segnaletica, indica il limite massimo di velocità, è già partita a Tortoreto. «Per noi si tratta di un secondo passo», sottolinea il vice sindaco Arianna Del Sordo, «e farlo insieme alle altre amministrazioni della costa ci dà ancora più forza». Superate le difficoltà iniziali, la risposta da parte dei tortoretani è stata più che positiva.
TURISMO SOSTENIBILE
«Questo progetto unisce sicurezza e qualità della vita a vantaggio di residenti e turisti», spiega il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, «in linea con quanto abbiamo previsto nel biciplan che stiamo già realizzando». Per il primo cittadino di Martinsicuro Massimo Vagnoni si tratta di «un’occasione importante per le amministrazioni di lavorare insieme su temi importanti», sviluppando anche servizi condivisi per potenziare l’accoglienza turistica. «Questa iniziativa rappresenta un’esperienza pilota a tutela delle utenze più deboli», rileva l’assessore all’ambiente di Alba Adriatica Nicolino Colonnelli, «che può favorire l’immagine del nostro territorio costiero». A sottolineare la forza del progetto è anche la consigliera rosetana Lorena Mastrilli. «Si tratta di un’iniziativa che punta sul turismo ecosostenibile e sulla visione futura delle nostre città», evidenzia, affiancata dall’assessore Annalisa D’Elpidio, «per la quale servirà anche sensibilizzare la cittadinanza residente».
LE ASSOCIAZIONI
Decisiva è stata la spinta da parte delle associazioni. «Sostenibilità, vacanza attiva e sicura, capacità di vivere una mobilità più dolce hanno un ruolo sempre più forte nella selezione della destinazione turistica», fa notare Gianluca Grimi, presidente di Assoturismo Confesercenti d’Abruzzo, «ecco perché siamo parte attiva di un’iniziativa che riteniamo molto rilevante». Alessandro Tursi, presidente della Fiab, sottolinea l’orgoglio di «essere promotori di questo nuovo e ambizioso progetto, la nascita di un’unica zona 30 lungo tutto il litorale teramano conferma che i tempi sono maturi per passare dall’idea di pista ciclabile a quella di città ciclabile».
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