Pavone eletto, Azione si rafforza come guida della maggioranza

Ma Fratelli d’Italia sminuisce il consenso del partito in città: «Non hanno superato il 20 per cento» Buon risultato personale di Ciancaione, che dice: «Ora i 5 Stelle devono radicarsi sul territorio»
ROSETO. A Roseto esultano tutti dopo le elezioni regionali. Lo fa Azione, che ha eletto il suo rappresentante Enio Pavone come consigliere regionale, ma anche Fratelli d’Italia, che non aveva alcun candidato locale ma è stato il partito più votato, e lo fa la candidata del Movimento 5 stelle Rosaria Ciancaione, che ha ottenuto 1.852 preferenze, di cui 839 a Roseto. Ma grandi conseguenze sullo scacchiere comunale non ce ne saranno perché Azione, il partito dell’amministrazione, è riuscita nel suo intento eleggendo Pavone e rafforzando la propria leadership.
«Si tratta di un risultato storico per il nostro territorio e di un successo di squadra che certifica la compattezza di questo gruppo e della maggioranza», si legge nella nota della coalizione Spazio Civico, «siamo certi che il consigliere Pavone, come ha già dimostrato a Roseto e in Provincia, saprà portare in Regione gli interessi del nostro territorio e dell’intera provincia con passione e competenza». Spazio civico e il sindaco Mario Nugnes inoltre ringraziano tutti i candidati consiglieri di Azione nel Teramano. «Non posso che esprimere soddisfazione per l’elezione dell’amico Enio Pavone, ma ringrazio tutti i candidati», dichiara Nugnes, «un risultato che inorgoglisce tutta la nostra amministrazione e che premia un intero territorio».
Anche Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per il risultato ottenuto (20,76 per cento il partito e 6,21 la lista di Marsilio). «Siamo felici che, per la prima volta da quando sono state istituite le Regioni, abbiamo assistito alla conferma di un presidente in Abruzzo», si legge nella nota di FdI, «e che questo sia di Fratelli d’Italia». Il partito locale, però, sminuisce il risultato di Azione. «Ciò che veramente sorprende è la grande soddisfazione del comunicato delle forze che compongono l’attuale amministrazione», conclude la nota di Fdi, «per una sonora bocciatura, sia a livello politico per una sconfitta pesante del proprio schieramento, che anche a livello di consenso cittadino dove, nonostante l’impegno del sindaco in persona, dell’intera giunta e di tutti i consiglieri di maggioranza, non hanno superato il 20 per cento. Evidentemente è considerata più importante l’occupazione di una posizione personale, che la mancata affermazione degli illusi del ‘vento che cambia’».
Rosaria Ciancaione, infine, è stata primatista di preferenze nel Teramano per i 5 stelle, e Marco Tritella, del suo comitato elettorale, elogia il risultato. «Ciancaione ha trascinato il movimento a Roseto», dice Tritella, «con il 12,67 per cento e il 60 per cento delle preferenze». Ciancaione, ora, vuole far crescere il movimento nel territorio. «Dobbiamo continuare questo lavoro sui territori della provincia, incontrare la gente, parlare e confrontarci, creare una rete di rapporti veri», evidenzia la candidata, «il M5S deve crescere e riconquistare la fiducia delle persone, deve continuare a lavorare a fianco dei soggetti più deboli. È nei momenti più difficili che si deve rialzare la testa, non farsi prendere dalla delusione e riprendere il cammino con forza e determinazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

