Pavone: mi batterò contro la tassa di soggiorno a Roseto

ROSETO. Prosegue il dibattito sulla tassa di soggiorno e questa volta, a intervenire, è il consigliere d’opposizione Enio Pavone, che conferma la sua vicinanza alle associazioni di categoria e il...
ROSETO. Prosegue il dibattito sulla tassa di soggiorno e questa volta, a intervenire, è il consigliere d’opposizione Enio Pavone, che conferma la sua vicinanza alle associazioni di categoria e il netto rifiuto all’introduzione dell’imposta solo a Roseto. «Nel corso del convegno di sabato a Villa Paris», dice Pavone, «il sindaco Sabatino Di Girolamo ha confermato la sua volontà di mettere, dal 1° gennaio 2018, la tassa di soggiorno a Roseto. Alla luce di questa ennesima presa di posizione voglio ribadire la mia vicinanza alle associazioni di categoria che operano nel settore turistico e rappresentano una fetta importante dell’economia rosetana e dell’intera fascia costiera». Pavone, nel caso si dovesse introdurre questa tassa, promette di battersi affinché «sia fatto solo se contestualmente venga adottata in tutti i comuni della costa teramana, con un unico regolamento e al solo scopo di fornire risorse alla promozione turistica e all'organizzazione di eventi che possano richiamare sempre più turisti e non, come si vuole fare a Roseto, per permettere al comune di ‘fare cassa’ come già sperimentato con le strisce blu». Il consigliere Pavone evidenzia come anche il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli sia «scettico in merito a questa decisione come mostrato nel convegno sul turismo a Villa Paris, altro che filiera politico-amministrativa».( l.v.)

