Pavone: sulla tassa di soggiorno da Olivieri accuse tendenziose

ROSETO . «Signor Oliveri, le bugie hanno le gambe corte! Siamo sempre pronti al dialogo sul futuro del turismo a Roseto, ma non con chi si nasconde dietro all’associazionismo per lanciare i suoi...
ROSETO . «Signor Oliveri, le bugie hanno le gambe corte! Siamo sempre pronti al dialogo sul futuro del turismo a Roseto, ma non con chi si nasconde dietro all’associazionismo per lanciare i suoi attacchi politici». Non si fa attendere la risposta del capogruppo di “Fare per Roseto”, Enio Pavone, e dei vertici del gruppo “Operazione Turismo”, agli attacchi del presidente di Roseto Incoming, Giuseppe Olivieri, in merito agli aumenti della tassa di soggiorno e all’estensione da 3 a 7 mesi del suo periodo di applicazione.
«Io, Nugnes e Marcone non eravamo contrari all’istituzione della tassa di soggiorno», precisa Pavone, «ma sul fatto che questa scelta fosse fatta solo dal Comune di Roseto, e invece favorevoli se fosse stata presa, in accordo, da tutti i comuni della costa teramana. Insieme a Marcone inoltre abbiamo presentato 500 emendamenti ottenendo, per il bene degli operatori di categoria, che una quota parte della tassa di soggiorno venisse gestita direttamente da loro, un risultato che ci venne riconosciuto da tutti gli operatori turistici». Pavone rincara la dose evidenziando la candidatura di Olivieri nella Lega nelle recenti elezioni comunali.
«Vorrei chiedere al signor Oliveri, che fino a pochi mesi fa diceva sui giornali che chi decide di scendere in politica o di fare politica attiva deve rinunciare agli incarichi nelle associazioni», continua Pavone, «se stia parlando a nome di Roseto Incoming o come responsabile Turismo della Lega di Roseto, perché il suo intervento, palesemente falso e direi anche tendenzioso, sembra più quello di un politico scottato dalla recente debacle elettorale rimediata che quello del presidente di un’autorevole associazione di operatori turistici». Secondo i vertici di “Operazione Turismo”, inoltre, la tassa è stata adeguata alle tariffe degli altri comuni della costa teramana e in linea con quanto scelto da molte amministrazioni abruzzesi.
«Il Tavolo del turismo per noi è da rifare», spiegano i vertici del gruppo, «e in campagna elettorale abbiamo sempre sottolineato di essere favorevoli alla tassa di soggiorno, ormai applicata su tutti i comuni della costa, e più volte abbiamo illustrato tutti i progetti da portare avanti con questo strumento. Invitiamo quindi il signor Oliveri a non mettere in giro falsità e a confrontarsi con noi per il bene di Roseto». (l.v.)

