Pd e ginobliani: «Andremo avanti fino alla fine del mandato»

Dopo le minacce del sindaco Sabatino Di Girolamo (nella foto) di dimettersi in caso di altre scaramucce tra il suo partito, il Pd, e i consiglieri ginobliani, Simone Aloisi, capogruppo di "Roseto...
Dopo le minacce del sindaco Sabatino Di Girolamo (nella foto) di dimettersi in caso di altre scaramucce tra il suo partito, il Pd, e i consiglieri ginobliani, Simone Aloisi, capogruppo di "Roseto democratica", e Giuseppe Di Sante, consigliere del Pd, cercano di tranquillizzare gli animi, precisando che si andrà avanti fino alla fine del mandato senza problemi nonostante le differenze di vedute. Tuttavia le polemiche tra le due parti continuano. Aloisi, infatti, crede che il primo cittadino quando ha parlato di «gioco di veti incrociati» si riferisse agli emendamenti presentati dal Pd. «Tutto è partito da lì», dice Aloisi, «noi per quanto ci riguarda ci siamo sempre attenuti e continueremo ad attenerci alle decisioni del tavolo di maggioranza per portare avanti il mandato nel migliore dei modi. Sicuramente non siamo noi quelli che vogliono bloccare gli atti amministrativi importanti, come d’altronde lo stesso sindaco ha precisato in più di un’occasione. I cittadini ci hanno eletto ed è giusto che arriviamo alla fine del mandato così. Poi è chiaro che in vista delle elezioni ognuno prenderà la sua strada». Di Sante invece difende gli emendamenti presentati e critica di nuovo l’atteggiamento dei consiglieri ginobliani. «L’emendamento è un atto democratico che può essere condiviso o meno», spiega Di Sante, «e infatti poi non sono passati. Più grave secondo me è stato invece l’atteggiamento dei consiglieri ginobliani che sono usciti dall’aula per non mantenere il numero legale, cercando di fatto di rinviare la discussione. A breve porteremo in consiglio comunale altri provvedimenti urbanistici importanti e spero che ci possa essere condivisione all’interno della maggioranza, senza ripetere le scene penose del consiglio del Pan». (l.v.)

