Pd, sì alle primarie aperte ad altre forze Ma Ianni si ritira

13 Gennaio 2017

TORTORETO. Il Pd di Tortoreto dice ufficialmente "sì" alle primarie. Ma ora rischia di perdere una parte dei centristi e di subìre una divisione degli iscritti in più liste alternative alle elezioni...

TORTORETO. Il Pd di Tortoreto dice ufficialmente "sì" alle primarie. Ma ora rischia di perdere una parte dei centristi e di subìre una divisione degli iscritti in più liste alternative alle elezioni comunali di primavera. Si è infatti ritirato dalla contesa Nicola Ianni, il più critico verso le primarie. E non poteva essere altrimenti, visto che è stata bocciata la sua linea che per settimane ha tenuto in stallo il partito. A rischio anche la possibile candidatura alle primarie di Augusto Di Stanislao, ex sindaco di Colonnella da settimane al centro di voci, a causa dei vincoli indicati nell'ufficializzazione delle primarie, che negano la partecipazione ad ex primi cittadini.

Sfidanti ufficiali, dopo la rinuncia di Mauro Postuma dei giorni scorsi, restano per ora Mauro Di Bonaventura e Piero Di Nicola, che da mesi hanno dato la propria disponibilità. Questo il bilancio della tesissima riunione del Pd di mercoledì sera, in cui la spaccatura del partito si è manifestata chiara e forte, ma che ha visto la segreteria guidata da Stefania Barlafante trovare i numeri per confermare e rendere ufficiali le primarie. Vivaci discussioni anche nella redazione del regolamento per la consultazione. Scrive lo stesso segretario: «Lo strumento delle "primarie aperte" sarà rivolto a tutte le forze politiche di centrosinistra, a tutte le associazioni presenti sul territorio comunale e a tutta la società civile, consentendo massima partecipazione e trasparenza al procedimento volto all'individuazione del candidato sindaco». Quindi aggiunge la Barlafante: «Le primarie si svolgeranno domenica 19 febbraio e le candidature dovranno pervenire entro le ore 20 del 31 gennaio. La candidatura dovrà essere sostenuta da 70 firme di elettori del comune di Tortoreto e non sarà ammessa la candidatura di chi ha già ricoperto la carica di sindaco in precedenza». Nel frattempo al via anche la costruzione della coalizione, che partirà dall'alleato delle elezioni del 2014, il Pdci.

Luca Tomassoni

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