Pd spaccato a metà Da Viviani mano tesa ai due oppositori

21 Dicembre 2014

Alba, il nuovo segretario vuole ricucire la frattura con Colonnelli e Tomolati ma il compito appare difficile

ALBA ADRIATICA. Gabriele Viviani e l’ardua impresa di ricucire il Pd di Alba Adriatica spaccato a metà. Il nuovo segretario eletto nel congresso di domenica scorsa, presenta il suo direttivo e si lascia alle spalle le polemiche, aprendo al dialogo con l’anima centrista del partito con cui per anni si è fatto la guerra: quella dello sfidante ritiratosi a metà congresso, Giovanni Tomolati, e di Nicolino Colonnelli, capogruppo di opposizione in consiglio comunale che ha già detto di non riconoscere il nuovo segretario.

«Cercare un confronto con Colonnelli è un atto di responsabilità e il primo impegno del mio mandato», dice Viviani, «il congresso ci ha dimostrato ancora una volta che la sezione albense è divisa: ritrovare l’unità è fondamentale affinché il Pd possa lavorare per la città e riacquisisca i consensi». Ma che Colonnelli e Tomolati possano sedersi ad un tavolo con Viviani appare molto difficile, ancora di più a seguito dal ritiro dalla competizione elettorale del congresso, che per Tomolati ha significato anche la rinuncia alla presenza nel direttivo locale. Prima di tutto, infatti, le due parti dovranno chiarire l’accusa di “liste di iscritti gonfiate” con cui Tomolati ha motivato il suo ritiro dal congresso. Su questo, Viviani nella conferenza stampa di ieri non si è voluto esprimere, ma lo ha fatto Marcello Renzi, che per pochi giorni è stato commissario del Pd albense prima del congresso: «Il nuovo segretario di Alba Adriatica è stato convalidato dalla commissione provinciale e non c’era motivo per non farlo». Se la ricerca di un dialogo non dovesse ricevere risposte positive da Colonnelli, Viviani ha comunque pronto il piano B: «cercheremo in ogni caso un confronto costruttivo e corretto anche con gli altri consiglieri comunali e con il sindaco Tonia Piccioni: non è detto che tra loro non ci sia qualcuno pronto a sposare le istanze della sezione albense del Pd e portarle nell’assise pubblica». Poi Viviani ha presentato i 18 membri del suo direttivo, tra cui alcuni nomi molto noti della vita pubblica albense: Federica Cappelletti, Ilenia Ceci, Tiziano Cimini, Maria Conti, Giuseppe D’Andrea, Sara D’Ascanio, Alfonso Di Giminiani, Maurizio Loretone, Mario Medori, Claudia Putignani, Francesco Rastelli, Badr Saif, Sergio Santomo, Nirvana Savioli, Olena Syromyatnykova, Luana Vitale, Giovanni e Jessica Zanoni.

Luca Tomassoni

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