Pene per sei anni a due mariti violenti

Condannato a 16 mesi un 50enne, la ex lo accusa in aula: «Mi faceva uscire di casa solo in compagnia delle figlie»
TERAMO. Due donne che hanno trovato il coraggio e la forza di denunciare, due uomini condannati. E queste sono le loro storie raccontate in quelle aule di giustizia dove i processi per maltrattamenti ormai non si contano più, dove le accuse si ripetono come in una catena di montaggio. Drammaticamente uguali.
Come quelle di maltrattamenti, estorsione e rapina per cui un quarantenne teramano è stato condannato a quattro anni ed otto mesi al termine di un rito abbreviato che si è svolto ieri mattina davanti al gup Mauro Pacifico. Per lui Il pm di udienza Enrica Medori aveva chiesto sei anni. Nonostante una precedente condanna per maltrattamenti l’uomo aveva continuato a vessare la ex moglie, minacciandola e picchiandola in più occasioni. L’uomo era accusato anche di aver più volte minacciato e picchiato la donna per farsi consegnare delle somme di denaro e, in un’occasione, di averle strappato dal collo una catenina con le chiavi del l’attività commerciale in cui lavoravano. Da qui le accuse di estorsione e rapina.
Ed è stato condannato ad un anno e quattro mesi dal giudice monocratico Flavio Conciatori il cinquantenne teramano finito sotto accusa per maltrattamenti nei confronti dell’allora moglie che, ha raccontato la donna in udienza, «non mi faceva uscire di casa da sola. Potevo farlo solo con le nostre figlie». Ma è solo uno delle tante accuse che lei ha messo in fila in aula dopo aver trovato il coraggio di denunciare e raccontare «anni di sofferenze, di botte, di privazioni, di voler andare avanti nonostante tutto per il bene dei figli». Raccontando di averci provato, di aver messo da parte tutto per il bene delle figlie «fino a quando ho capito che quello che vedevano in casa non era un bene per nessuno». La donna ha citato episodi di maltrattamenti avvenuti davanti alla sorella del marito che invece ha smentito e per questo il giudice ha disposto un confronto in aula tra le due. Così come nel corso dell’istruttoria dibattimentale sono stati sentiti decine di testi tra cui altri familiari e numerosi amici della coppia. Fino alla sentenza di condanna pronunciata ieri mattina. Le motivazioni sono attese tra sessanta giorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

