Pepe: «Giù le mani dall’Amp». La Lega: «Bene Marsilio»

23 Gennaio 2020

PINETO. «Giù le mani dall’Area marina protetta Torre del Cerrano». A chiederlo è il consigliere e vice capogruppo regionale del Pd Dino Pepe, secondo il quale sarebbe in atto un «commissariamento...

PINETO. «Giù le mani dall’Area marina protetta Torre del Cerrano». A chiederlo è il consigliere e vice capogruppo regionale del Pd Dino Pepe, secondo il quale sarebbe in atto un «commissariamento preventivo dell’Ente» da parte del centrodestra regionale e locale. Continua, dunque, la polemica innescata dalla lettera che il governatore Marco Marsilio, il sindaco di Silvi Andrea Scordella e la consigliera provinciale beta Costantini hanno inviato al consiglio di amministrazione dell’Amp invitandolo, con toni piuttosto ultimativi, a non prendere decisioni i cui effetti si protraggono oltre l’anno, dal momento che lo stesso cda scadrà ad ottobre ed è stato nominato da enti (Regione, Provincia, Comuni di Silvi e Pineto) le cui amministrazioni nel frattempo (tranne Pineto) hanno cambiato segno politico. Un intervento che ha fatto seguito al bando di gara dell’Amp per la nomina del direttore, che secondo il centrodestra sarebbe stato fatto ad hoc per riconfermare l’attuale direttore.
«Giova forse ricordare a questi signori», continua la polemica nota di Pepe, «che tra circa otto mesi il cda andrà in scadenza, quindi questa lettera ha il sapore di uno “spoil system anticipato” da parte di tre soci dell’Ente che rappresentano, guarda caso, un colore politico diverso rispetto all’attuale governance legittimamente eletta dai soci. Altrettanto singolare, e direi politicamente scorretta, è questa azione portata avanti da tre dei quattro soci dell’Amp che rappresentano il 55% delle quote a discapito dell’altro socio, il Comune di Pineto, che detiene il 45% delle quote di maggioranza e rappresenta il territorio in cui è ubicata l’Area marina protetta». Pepe annuncia quindi che per fare chiarezza su questa incresciosa vicenda ho chiesto che la questione sia iscritta all’ordine del giorno della prossima commissione vigilanza in consiglio regionale».
Di avviso diametralmente opposto la Lega che in una nota a firma dei consiglieri regionali Toni Di Gianvittorio, Emiliano Di Matteo e il capogruppo Pietro Quaresimale, hanno espresso «vivo apprezzamento per l’azione sinergica da parte degli enti coinvolti». «La nota si è resa necessaria», dice Di Gianvittorio, «per evitare fughe in avanti e precostituzione di situazioni a scapito dei nuovi organi di gestione che verranno nominati entro il prossimo settembre». «La Lega punta molto sull’ambiente e sullo sviluppo sostenibile», aggiunge Di Matteo, ricordando di essere stato membro del cda del Parco marino fino al 2014. Quaresimale, dal canto suo, auspica «in questa fase un maggiore coinvolgimento dei soci nella gestione dell’ente, in un’ottica di condivisione e compartecipazione». (e.a.)
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