Pepe (Pd): «Gestione dell’acqua, la Regione sia chiara»

8 Febbraio 2022

TERAMO. «Lo scontro tra Ersi, ente a cui spetta il controllo analogo, Assi, l’assemblea dei sindaci della provincia, e Ruzzo, al quale assistiamo ormai da tempo, pone di fronte a un corto circuito...

TERAMO. «Lo scontro tra Ersi, ente a cui spetta il controllo analogo, Assi, l’assemblea dei sindaci della provincia, e Ruzzo, al quale assistiamo ormai da tempo, pone di fronte a un corto circuito istituzionale, una maionese politica nella quale sono saltati gli equilibri e un filo conduttore comune».
Ad affermarlo è il consigliere regionale del Pd Dino Pepe secondo cui «è assolutamente necessario, per porre fine a questa situazione, un intervento della giunta Marsilio che chiarisca la prospettiva sulla quale si ha intenzione di lavorare». Per il rappresentante dell’opposizione basterebbe rispondere a una domanda: «La Regione vuole l’Ente gestore unico? Se così fosse sarebbe opportuno, da parte del governo regionale, comunicare ai sindaci, a partire da quelli di centrodestra della provincia, che è assolutamente inutile condurre una battaglia per tutelare il Ruzzo, perché la sua fine sarebbe segnata dalla volontà di un unico gestore regionale e l’acquedotto teramano, per cause inerenti la scadenza del contratto di affidamento, sarebbe la prima società ad essere assorbita».
Pepe fa notare che «se la giunta, invece, vuole tutelare il Ruzzo con l’intenzione di affidarle nuovamente la gestione delle acque, deve favorire un dialogo proficuo tra i vertici Ruzzo, eletti da una maggioranza di sindaci di centrodestra, e quelli dell’Ersi che sono espressione, in quanto direttamente nominati, dell’esecutivo regionale di centrodestra. Rincresce dover constatare che la causa del problema risiede nell’assenza di chiarezza e trasparenza progettuale e nell’incapacità politica di mettere in rete strategie per i territori. Il Pd, insieme ai sindaci di centrosinistra, ha ribadito la propria posizione: acqua pubblica, nessuna apertura ai privati, tutela del gestore Ruzzo, tutela dei suoi sevizi e delle tariffe ai cittadini».