Per la scuola San Giuseppe serve un nuovo progetto

Il consigliere Verzilli parla di «vergognosa stasi», l’assessore Cavallari replica: «Sono cambiati valutazione dell’edificio e costi, entro l’anno il via al cantiere»
TERAMO. Un colpo al cuore: così il consigliere comunale Ivan Verzilli parla della scuola San Giuseppe, chiusa a causa del sisma 2016 e in attesa di interventi di ristrutturazione. «Dopo i terremoti che hanno messo a dura prova la struttura, nel 2017 l'Usr ha stanziato in favore del Comune quattro milioni di euro per la riqualificazione; dopo quattro anni di amministrazione D'Alberto il fatto che la scuola non sia stata recuperata è motivo di tristezza. Ma ancor peggio è che non è stato approvato neppure il progetto di riqualificazione: è vergognoso», tuona il consigliere.
Una polemica alla quale l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Teramo Giovanni Cavallari replica ricostruendo l'iter che ha interessato, e continua a interessare, l'edificio. Un percorso complesso, fatto di aggiustamenti in corsa, conferenze di servizi e risorse economiche da implementare. Ma che ora, assicura Cavallari, è al giro di boa: il progetto definitivo arriverà a maggio e l'avvio del cantiere entro fine anno. «Gli uffici e tutte le parti coinvolte in questo recupero sono sempre stati al lavoro: molte cose sono cambiate, a partire dalla valutazione dell'edificio che è stata modificata e che ha richiesto l'aggiornamento di costi e procedure», aggiunge l'assessore. La scuola, ora riconosciuta vincolata, inizialmente classificata 1 come livello di danni, era destinataria di quattro milioni di euro da parte dell'Usr. Poi, però, alla luce di ulteriori approfondimenti e chiarimenti normativi, il livello è salito a 4: significa più interventi da fare per garantire gli standard di sicurezza, con costi che raddoppiano. E su questo livello aggiornato si sta sviluppando il progetto preliminare che verrà presentato al Comune e all'Usr in aprile.
Cavallari alcune settimane fa ha presieduto una riunione plenaria con tutti i soggetti coinvolti nella procedura: dalla Sovrintendenza alla Asl, dai vigili del fuoco al Genio civile, dalla dirigenza dell'istituto scolastico ai referenti dell'ufficio commissariale fino all'Usr. «Ci siamo raccordati sui passi fatti, consapevoli che siamo alla fase conclusiva di un iter complesso che però grazie anche all'ordinanza Teramo ci ha permesso di ottenere maggiori garanzie e risorse per la San Giuseppe e per altre strutture. Il lavoro fatto, nonostante la pandemia, è stato tanto e i risultati saranno presto visibili anche a chi crede che stiamo con le mani in mano. Negli ultimi due anni è stato dato un impulso incredibile alla ricostruzione, che inizierà presto a farsi vedere concretamente con l'avvio di cantieri», conclude Cavallari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

