Per la Teramo-Ascoli sblocco in vista dopo due anni di stop

La ditta appaltatrice è in liquidazione, sta per subentrarle la Costram di Sant’Omero: restano lavori per 8 milioni
TERAMO. Con le strade, si sa, a Teramo siamo sfortunati. Decenni per avere l’A24 fino in città, decenni per avere una Teramo-mare monca e decenni per avere il Lotto zero, mentre la Teramo-Vibrata avanza lentamente verso l’agognata meta di Garrufo e sembra avviata verso gli stessi tempi biblici. L’ultimo caso di strada-lumaca è la statale 81 Teramo-Ascoli. Per la precisione si tratta dell’ammodernamento della storica strada pedemontana nel tratto tra il capoluogo e Villa Lempa: un progetto di cui si parla dal 1999 (allora sul piatto c’erano 30 miliardi delle vecchie lire), un cantiere avviato nel 2011. Se escludiamo ponte Vezzola, rifatto nel corso del 2013 dopo infinite pressioni del Comune di Teramo sull’Anas e dell’Anas sulla ditta, i lavori lungo i circa 20 km del tracciato sono fermi da due anni.
Motivo? Molto semplice. La Coestra, la grossa impresa fiorentina che nel 2010 ha vinto l’appalto Anas da 13,8 milioni di euro (saliti a 15 in corso d’opera dopo una perizia di variante), è andata in crisi e all’inizio del 2014 è stata messa in liquidazione. A quel punto due delle ditte classificatesi alle sue spalle nella gara, la Mar di Val Vomano e la Costram di Sant’Omero, hanno presentato delle offerte per l’acquisto del ramo d’azienda della Teramo-Ascoli. La Mar ha offerto 100mila euro, la Costram 350mila. Alla luce di una perizia fatta svolgere dal tribunale fallimentare di Firenze, e che fissava in 479mila euro la base d’asta per avere il ramo d’azienda, questo è stato aggiudicato alla Costram.
La notizia non è ancora ufficiale perché l’Anas sta svolgendo le verifiche di rito sull’azienda destinata a subentrare nel cantiere, ma – salvo sorprese – in primavera il cantiere sparso tra l’estremità nord di Teramo, Garrano, il bivio di Campli, Campovalano e Villa Passo di Civitella dovrebbe essere riavviato. E a completare l’opera (restano, secondo indiscrezioni, 7-8 milioni di euro di lavori) sarebbe un’impresa del Teramano, fatto estremamente positivo visti i tempi di magra per l’edilizia in provincia.
Certo, quando i lavori saranno conclusi non illudetevi di percorrere in un lampo i poco più di 20 km tra Teramo e il confine con le Marche. Dall’appalto bandito dall’Anas sono rimaste fuori altre opere previste nel primo progetto stilato dalla Provincia e che avrebbero dato ben altro senso all’opera: la bretella che doveva partire da Ponte Vezzola e aggirare Piano della Lenta, la variante all’abitato di Villa Lempa. Lavori che avrebbero ridotto notevolmente i tempi di percorrenza e dato più sicurezza agli abitanti delle due popolose frazioni.
Intanto il Comune di Civitella del Tronto, i cui amministratori sono stanchi di vedere il cantiere abbandonato, si appresta a chiedere al prefetto di convocare un tavolo tecnico con Provincia e Anas per avere risposte certe su tempi e modi della conclusione dell’opera.
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