Per ora niente nuovo ospedale «Adesso il sindaco si dimetta»

GIULIANOVA. Forza Italia e il Movimento 5 stelle Giulianova chiedono le dimissioni del sindaco Francesco Mastromauro dopo l’esclusione di Giulianova dalla delibera di giunta regionale approvata due...
GIULIANOVA. Forza Italia e il Movimento 5 stelle Giulianova chiedono le dimissioni del sindaco Francesco Mastromauro dopo l’esclusione di Giulianova dalla delibera di giunta regionale approvata due giorni fa che dà il via alla costruzione di 5 nuovi ospedali. Il sindaco, giorni fa, prima di incontrare Silvio Paolucci, assessore regionale alla sanità, a Pescara, si era detto pronto a riconsegnare la fascia nel caso di esclusione.
«Si stavano sottraendo fondi al nostro ospedale», scrive Jwan Costantini, vicecoordinatore regionale e coordinatore locale di FI, «Sarebbe stato accettabile, seppur parzialmente, se fosse stato presentato, anche in un'ottica di lungo periodo, il progetto dell'ospedale unico provinciale, ma per ora ci sembra un'idea meno che embrionale. La verità è che siamo a zero. La questione ospedali e sanità è solo la punta dell'iceberg. Adesso, rispettando la parola data ai cittadini, ci aspettiamo le dimissioni di tutti componenti del partito democratico giuliese. In caso contrario saranno apostrofati come “poltronisti” che antepongono la ragione di partito alle ragioni della comunità giuliese». Stessa enfasi per il M5s, supportato anche dal consigliere regionale Riccardo Mercante. «Pesa come un macigno», commentano i pentastellati, «l’ultima figuraccia collezionata dal sindaco dopo l’approvazione, da parte della giunta regionale, della delibera che darà il via alla costruzione di cinque nuovi ospedali, tra i quali non figura, però, quello giuliese. Nel frattempo l’ospedale ha subito tagli, declassamenti ed accorpamenti di reparti che, insieme all’obsolescenza ed inadeguatezza degli edifici, ne stanno sancendo definitivamente il tracollo. Quelle di Mastromauro erano solo chiacchiere. L’unica cosa certa è che Giulianova non avrà mai un nuovo ospedale. Adesso che è stato messo con le spalle al muro e che è evidente che sia privo di ogni influenza all’interno del suo stesso gruppo politico, ci auguriamo che abbia, per lo meno, la dignità ed il coraggio di portare avanti quanto promesso nei giorni scorsi e si dimetta». (mt)

