Per ripopolare Crognaleto serve oltre un milione e mezzo

31 Agosto 2016

CROGNALETO. All’indomani dello sgombero di metà di Crognaleto per il pericolo di caduta massi dal costone che domina il paese il sindaco Giuseppe D’Alonzo è tornato a parlare della necessità di...

CROGNALETO. All’indomani dello sgombero di metà di Crognaleto per il pericolo di caduta massi dal costone che domina il paese il sindaco Giuseppe D’Alonzo è tornato a parlare della necessità di mettere in sicurezza la zona. E lo ha fatto ieri mattina durante la visita a Crognaleto del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, con il consigliere provinciale Mauro Scarpantonio e i tecnici e insieme al prefetto Graziella Patrizi e al vice prefetto Silvana D’Agostino. Il primo cittadino ha illustrato l’urgenza di far tornare presto i suoi concittadini nelle proprie abitazioni per non aggravare lo spopolamento delle zone montane già in atto. «C’è la priorità di un primo intervento per rimuovere i massi che sono caduti e si sono spostati, mettendo in sicurezza il paese», ha spiegato D’Alonzo, «e poi dobbiamo risolvere definitivamente il problema». Il progetto per la messa in sicurezza, che ammonta a un milione e 500mila euro circa, è stato già redatto e presentato due anni fa dal Comune di Crognaleto alla presidenza del Consiglio dei ministri e un anno fa al ministero dell’Ambiente e alla Regione Abruzzo, ma ancora non si sono avute risposte.

Nel frattempo è stato messo in atto un piano per evitare fenomeni di sciacallaggio e l’ingresso non accompagnato nella zona pericolosa, con la chiusura di tutti gli accessi al borgo attraverso il presidio della Protezione civile con il supporto dei carabinieri, della forestale e della polizia municipale.

Ieri mattina sono stati consegnati anche i lavori di miglioramento sismico del ponte di Aprati, che con il terremoto del 24 agosto ha subito lesioni ai pilastri, alla ditta “Di Sabatino Giuseppe” per un importo di 415mila euro, finanziati dalla Protezione civile e da realizzarsi entro 105 giorni. Questi lavori non sono però sufficienti al completo adeguamento sismico della struttura per il quale la Provincia aveva richiesto un milione di euro.

Il presidente Di Sabatino ha fatto una ricognizione anche nei comuni di Cortino e Torricella Sicura. I sindaci chiedono supporto istituzionale e tecnico per affrontare questa nuova emergenza. «Andremo da tutti», ha dichiarato Di Sabatino, «stiamo redigendo il nostro rapporto sui danni alle strutture provinciali, strade e scuole, intanto siamo accanto ai sindaci per supportarli nelle loro richieste perché è evidente che ci sono situazioni molto critiche e questo è il momento di quantificarne entità e portata, senza allarmismi, ma anche senza sottovalutazioni. C’è la necessità di disegnare un quadro esatto e puntuale dei danni registrati nella nostra Provincia».

Adele Di Feliciantonio

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