Per riunire il centrodestra il duo Piccioni-Marconi
Elezioni a Tortoreto, spunta un’ipotesi alternativa al ritorno di Gino Monti Manovre anche nell’area di centro, mentre il M5S è sicuro di ottenere il via libera
TORTORETO. Fase di stallo nella panorama politico a Tortoreto: per superarla, c'è chi propone il binomio Domenico Piccioni -Francesco Marconi per unire il centrodestra. Il primo candidato sindaco, il secondo per il ruolo di vice o viceversa: la mossa, per evitare una fuga di esponenti verso l'area centrista, dove lo sfidante "storico" di Marconi, Gino Monti, ha detto di volersi dirigere.
Piccioni, vicesindaco nell'amministrazione Monti a più battute è stato accostato a diverse liste in costruzione. Nonostante le voci incessanti sulla proposta di un suo rientro in gioco, la matassa del centrodestra sembra comunque ancora difficile da sbrogliare, con tanti gruppi e partiti da mettere d'accordo. Uno sfaldamento del centrodestra, come quello del centrosinistra in parte già diviso, potrebbe giovare ai centristi, se questi riuscissero a comporre un unico fronte. Ci prova apertamente Domenico Di Matteo, mentre più in silenzio e autonomamente lavorano Augusto Di Stanislao e il gruppo di Impegno Civico che potrebbe scegliere Rosita Di Mizio o Renato Chicchirichì come candidato sindaco. Il centrosinistra guidato da Piero Di Nicola, il primo candidato ufficializzato, cerca ancora alleati. Poi c'è "Progetto Tortoreto" di Nico Carusi, che potrebbe dividere il fronte apartitico con il Movimento 5 Stelle. Un mese fa i simpatizzanti hanno inviato ai vertici la bozza di lista: ad oggi ancora nessuna risposta ufficiale e resta il mistero sui nomi. Il gruppo, però, ha voluto smentire le voci di difficoltà nell'ottenimento di certificazione e simbolo del M5S: «Nella bagarre politica in corso, tra giochi di potere e vendette, noi abbiamo discusso e definito il programma in assemblee aperte e pubbliche e la lista è pronta fin da inizio marzo: siamo semplicemente in attesa che la documentazione, tra cui certificati penali e carichi pendenti, venga vagliata dallo staff del Movimento 5 stelle. Visto il numero di liste comunali che concorrono a livello nazionale, i tempi di risposta sono purtroppo lunghi, ma noi siamo già pronti».
Luca Tomassoni
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