«Per salvare le guardie mediche togliamo l’elisoccorso ai privati»

La proposta del sindacato medici Italiani subito rilanciata dal Conapo, associazione dei vigili del fuoco «La Regione spenderebbe la metà se ci affidasse il soccorso sanitario con l’elicottero, ma non ci sente»
TERAMO. I tagli delle 7 postazioni di guardia medica continuano a far discutere per la penalizzazione che avranno le aree periferiche già disagiate. A puntare il dito contro la Asl e Regione sono Paolo Trentini, medico e segretario provinciale del Sindacato Medici italiani (Smi) nonché soccorritore alpino per 30 anni, e Paolo De Luca maestro di sci e accompagnatore di media montagna anche lui nel Soccorso Alpino per 10 anni. «Si vuole raschiare il barile causando disservizi e un conseguente uso improprio del 118 che provocherà un incremento dei tempi di attesa al pronto soccorso con inevitabile rischio di mancata risposta alla domanda di salute», osservano. Trentini e De Luca lanciano una proposta per risparmiare 5 milioni ogni anno salvando le guardie mediche. «Basta revocare l'affidamento del servizio dell'elisoccorso al privato per riportarlo al pubblico. In altre parole non rinnovare il servizio del soccorso del 118 ai due elicotteri privati che prestano servizio uno a Pescara e l'altro a L'Aquila e convenzionarsi con le forze dello Stato (carabinieri, polizia, Finanza, vigili del fuoco, Forestale ed esercito) che possiedono non solo gli elicotteri ma anche i piloti già in organico, quindi già sul bilancio regionale, che devono volare per mantenere l'efficienza e il brevetto».
Proposta subito appoggiata dai vigili del fuoco. «Che il servizio di elisoccorso in convenzione con il privato costa cifre che la collettività non può più permettersi se ne sono accorti tutti tranne la politica che ha la responsabilità di gestire la cosa pubblica». È la critica che Luigi Conti, segretario Conapo Abruzzo, rivolge alla Regione sul tema dell'acquisto dei servizi di elisoccorso. Come scrive Conti, da tempo il sindacato è impegnato anche per l'affidamento dell'elisoccorso sanitario abruzzese ai vigili del fuoco, che «prende atto con soddisfazione della posizione del Sindacato Medici Italiani che chiede di revocare l'affidamento del servizio dell'elisoccorso al privato per affidarlo al pubblico. Da anni il Conapo sollecita inutilmente la Regione ad affidare l'elisoccorso ai vigili del fuoco, che garantirebbero un'altissima efficienza a costi nettamente inferiori rispetto ad oggi. Ma la classe politica sembra sorda e con il suo immobilismo non fa altro che continuare a sperperare soldi pubblici per avere un servizio che potrebbe costargli meno della metà se decidesse di avvalersi di un corpo dello Stato, qual è quello dei vigili del fuoco, il cui pane quotidiano sono proprio sicurezza e soccorso pubblico». Conti, poi, esprime «forte preoccupazione» per l'ipotesi secondo cui il sistema sanitario abruzzese sarebbe pronto a tagliare le guardie mediche ma «continua ad affidare l'elisoccorso sanitario al privato a cifre fuori dal tempo e da ogni logica».
Incontro martedì tra i sindaci Manuele Tiberii di Colledara, Rosanna De Antoniis di Castel Castagna, Rinaldo Seca di Castelli e Franco Tarquini di Tossicia per dire no alla chiusura, dal primo ottobre, della guardia medica di Colledara. I quattro amministratori dell’Unione dei Comuni della Valle Siciliana si sono ritrovati a Piane Mavone davanti all’edificio che ospita il servizio per far sentire la loro voce contro questa decisione per la quale il Comune di Colledara presenterà un ricorso al Tar con l’appoggio degli altri Comuni. La soppressione del servizio avrebbe, infatti, ricadute negative per gli abitanti di tutta la vallata perché esso, come hanno dichiarato i sindaci «è molto utilizzato, soprattutto dagli anziani con 32 interventi solo la settimana scorsa; va a coprire la mancanza notturna del medico al 118 di Isola e serve un’area molto estesa non raggiungibile in tempi brevi da altri presidi». (c.d.l.; a.d.f. )
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