“Perché Bro?”, fumetto che cura i ragazzi

TERAMO. “Perché Bro?” è il titolo di un fumetto che ha per protagonisti adolescenti nel pieno dell'emergenza Covid-1 alle prese con la scuola, i rapporti di cuore e quelli d'amicizia, la famiglia, ma...
TERAMO. “Perché Bro?” è il titolo di un fumetto che ha per protagonisti adolescenti nel pieno dell'emergenza Covid-1 alle prese con la scuola, i rapporti di cuore e quelli d'amicizia, la famiglia, ma anche problemi come anoressia, bullismo, depressione. Il volumetto, disegnato a mano, è frutto del lavoro a 4 mani di Sonia Delle Monache, cardiologa da sempre vicina ai temi del sociale, che ha curato la sceneggiatura, e Barbara Di Paolantonio, assistente educativa, che ha disegnato le illustrazioni. L’intento delle autrici è quello di riflettere sugli effetti della pandemia sui giovanissimi dopo due anni attraverso un mezzo vicino ai ragazzi. «Forse tra poco potremo finalmente togliere le mascherine, tornare a guardarci in faccia e a sorriderci. Così i ragazzi torneranno ad aggregarsi, ma non ignoriamo che per adesso il problema c’è e va risolto al meglio», dice Delle Monache, riferendosi al crescente disagio manifestato da tanti adolescenti ed esasperato dalla pandemia. «L’idea di creare un fumetto», continua, «ci è venuta mentre parlavamo di tutto questo, mentre condividevamo articoli e informazioni in un mix di preoccupazione e tristezza, mentre, segretamente, andavamo con la mente ai nostri figli. Questo fumetto vuole apportare un piccolo contributo, smuovere gli animi e fornire qualche risposta, indicando vie possibili e percorribili». Il ricavato dalla vendita del fumetto servirà per organizzare un centro di aggregazione giovanile a Castelnuovo Vomano, «un luogo dove i ragazzi e le ragazze possano ricominciare a socializzare, a parlare e a incontrarsi davvero». «Tutti, ma proprio tutti, stiamo pagando un conto salatissimo purtroppo», dice Di Paolantonio. «Giornalmente leggo articoli sull’aumento dei tentativi di suicidi tra adolescenti, di episodi di autolesionismo e bullismo, oltre che scatti di rabbia che nascono da un nonnulla. Mi piace pensare che i giovani troveranno le risorse per tornare a godersi serenamente la vita e il nostro fumetto punta in questa direzione. Intanto, stiamo vicini ai nostri ragazzi, invitiamoli a ritrovarsi in modo alternativo, affinché possano condividere esperienze, aprirsi e comunicare». (c.d.g.)

