Perseguita la ex con 3.200 sms Teramano condannato a due anni

13 Giugno 2019

L’uomo, imputato di stalking e maltrattamenti, ha inseguito in auto la donna armato di un coltello È finito in carcere dopo aver violato il divieto di avvicinamento che gli era stato imposto dal giudice 

TERAMO. Un copione che si ripete sempre. Drammaticamente uguale. Un ex che non accetta di essere ex, infiniti sms di minacce– in questo caso l’accusa ne conta 3200 – , un divieto di avvicinamento violato fino a quell’inseguimento in macchina con lei che riesce a chiedere aiuto ai carabinieri e con lui armato di coltello che finisce in carcere. L’epilogo giudiziario è una condanna a due anni per stalking e maltrattamenti al termine di un rito abbreviato che si è svolto davanti al gup Roberto Veneziano. L’uomo, un 58enne teramano, nel frattempo è stato scarcerato.
I fatti, secondo la ricostruzione fatta all’epoca dai carabinieri nel rapporto arrivato in Procura, sono iniziati dopo la fine del matrimonio con lui che non si rassegna iniziando a tormentare la donna. Non solo sms, ma anche pedinamenti e inseguimenti sotto casa e sul posto di lavoro. Fino a quando non arriva il divieto di avvicinamento firmato dal giudice che l’uomo viola all’inizio di quest’anno.
Succede una sera quando l’uomo attende che la donna esca dal suo posto di lavoro e salga sulla sua vettura per poi inseguirla a bordo della macchina. Un inseguimento che va avanti fin quando la donna con il suo telefono cellulare riesce a chiedere aiuto ai carabinieri. Una pattuglia arriva e ferma l’uomo. Basta un controllo per accertare la violazione dell’obbligo del divieto di avvicinamento alla ex moglie e, quindi, a far scattare l’arresto chiesto dallo stesso pm per minacce.
L’uomo viene stato rinchiuso nel carcere teramano di Castrogno e qui, al momento dell’ingresso, trovato in possesso di un coltello che aveva addosso. Elemento non di poco conto che fa scattare anche un ulteriore aggravante. Fino alla richiesta di rito abbreviato e alla sentenza di condanna emessa ieri mattina dal giudice Veneziano.
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