Pesca nel parco marino ma senza turbosoffianti

PINETO. I vongolari potrebbero tornare presto a pescare nell'area protetta del Cerrano, grazie a uno spiraglio aperto dall'assessore regionale all'ambiente Dino Pepe. Sembra infatti essere giunta a...
PINETO. I vongolari potrebbero tornare presto a pescare nell'area protetta del Cerrano, grazie a uno spiraglio aperto dall'assessore regionale all'ambiente Dino Pepe.
Sembra infatti essere giunta a un importante punto di svolta la querelle che vede contrapporsi, da anni, la marineria e la direzione del parco marino: se quest'ultima ha sempre difeso la decisione di impedire la cattura di pesce, specialmente di vongole, all'interno dell'area protetta, la marineria, guidata dal Cogevo, ha rivendicato la necessità per i pescherecci di poter svolgere la propria attività nel Cerrano.
La possibile apertura alla pesca nell'area protetta si è registrata nel corso del tavolo tecnico svoltosi alcuni giorni fa alla presenza di Pepe, i rappresentanti del Cogevo, il presidente dell'area marina protetta Benigno D'Orazio, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, il direttore marittimo di Pescara Enrico Moretti e i responsabili dell'Istituto zooprofilattico. La chiave di volta della situazione è rappresentata dalla modifica dei metodi di cattura delle vongole impiegati dai pescherecci, in pratica i pescatori potranno tornare nelle acque del parco marino a patto che rinuncino alle turbosoffianti ed adottino uno strumento di pesca che, anziché gettare aria sul fondale del mare, come avvenuto in passato per la raccolta dei mitili (tale tecnica è accusata di danneggiare l'ecosistema marino), venga utilizzato manualmente ed in modo non impattante. «Non ci saranno più richieste di ingresso delle turbosoffianti nell'area marina protetta da parte del Cogevo e, nel contempo, si verificherà la possibilità di pescare con strumenti compatibili ad un parco marino, previa elaborazione di un adeguato progetto», sostiene Pepe, alludendo ad un periodo di sperimentazione del nuovo metodo che dovrebbe essere messo in pratica a breve da parte della direzione dell’Amp e dell'Ispra, «voglio ringraziare il presidente del parco D'Orazio e il presidente del Cogevo Giovanni Di Mattia per l'impegno e la disponibilità. Ora, inizierà un approfondimento sereno sulle opportunità di piccola pesca artigianale con la consulenza dell'Ispra». Soddisfazione per l'esito arriva dai responsabili del settore delle vongolare. «Vogliamo poter pescare, e dimostriamo di volerlo fare proponendo soluzioni ed accettando di confrontarci al fine di giungere ad un accordo», dichiara Walter Squeo del Cogevo.
Sandro Petrongolo
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