Petizione contro i miasmi della Stam

6 Agosto 2017

Cittadini in allarme per l’autorizzazione a lavorare fanghi

COLONNELLA. Cittadini barricati in casa per non respirare i lezzi della Stam, 300 firme per dire “no” all’autorizzazione integrata ambientale che permetterebbe alla ditta di lavorazione fanghi di andare avanti, un’area urbana inserita nel piano regolatore che sta per nascere ad alcune centinaia di metri dall’azienda e un’area industriale di 100mila metri quadrati che rientra nell’area di crisi complessa e che rischia di non essere rilanciata per la presenza dell’industria di lavorazione dei residui di depurazione. Il comitato Aria Nostra esprime le proprie perplessità alla luce dell’ultimo tavolo tecnico in cui sembra che la Regione sia orientata a concedere l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) dopo che ne aveva concessa una provvisoria di dieci anni, contro cui il sindaco di Colonnella, Leandro Pollastrelli, aveva espresso parere sanitario negativo depositando, un anno fa, il ricorso al Tar che non ancora si pronuncia. «Riteniamo che gli enti chiamati a esprimersi su questa tematica come Regione, Provincia e Arta, avrebbero dovuto dimostrare maggior attenzione alle preoccupazioni legittime dei cittadini e di chi amministra il territorio», sostiene il comitato, «Inoltre, l’iter seguito risulta pieno di punti interrogativi e che necessitano molto di più di scarne richieste di chiarimento. Non escludiamo la possibilità di un esposto alla procura». Pollastrelli annuncia: «Resisteremo a ogni autorizzazione positiva per la Stam e negativa per cittadini e lavoratori delle industrie vicine, fino a spuntarla». (a.d.p.)