Petizione dei cittadini di Nepezzano: «Riaprite la chiesa»

TERAMO. I cittadini della frazione teramana di Nepezzano hanno avviato una raccolta di firme per chiedere la riapertura, nel tempo più breve possibile, della chiesa parrocchiale, chiusa dal dicembre...
TERAMO. I cittadini della frazione teramana di Nepezzano hanno avviato una raccolta di firme per chiedere la riapertura, nel tempo più breve possibile, della chiesa parrocchiale, chiusa dal dicembre scorso a seguito di un’ordinanza del Comune. Questa era motivata dalle lesioni che la torre campanaria (già danneggiata in passato) ha subìto con le scosse di terremoto di agosto e fine ottobre.
La petizione – che ha già superato le 200 firme – è ispirata dal comitato di frazione di Nepezzano, presieduto da Ennio Saporosi, ed è partita dopo una recente assemblea aperta a tutti i cittadini nella quale si è registrato un generale accordo sull’iniziativa. «In questi mesi», spiega Corrado Pelizzi, portavoce del comitato, «ci siamo fatti sentire più voltesul problema della messa in sicurezza del campanile. Questa non è stata ancora fatta, ma il Comune ha stanziato i soldi e incaricato una ditta. Ora andiamo oltre e nella petizione chiediamo di più. Da anni sul campanile si dovevano fare dei lavori, c’era stata un’ordinanza di inizio 2016 che sanciva il divieto di suonare le campane. La comunità parrocchiale aveva raccolto dei fondi, circa 30mila euro, finalizzati a ristrutturare il campanile, e il progetto era già stato approvato dalla Soprintendenza. Ora magari il progetto va aggiornato, e i 30mila euro non bastano più. Ma siamo disposti a raccoglierne altri. L’importante è che il parroco s’impegni per avviare la ristrutturazione».
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