Petizione per l’ospedale a Villa Mosca

Il tavolo con 30 tra comitati e associazioni punta a raccogliere almeno 3mila firme. C’è il sostegno dei commercianti
TERAMO. Comitati di quartiere, sindacati e associazioni compiono un ulteriore passo avanti nella loro battaglia per la localizzazione del nuovo ospedale a Villa Mosca, nell'area dove insiste l'attuale presidio del Mazzini. Ieri mattina hanno infatti annunciato l'avvio di una raccolta di firme a sostegno di una petizione popolare in cui si chiede, oltre all'impegno alla localizzazione del nuovo ospedale a Villa Mosca, anche che le rappresentanze politiche comunali, provinciali e regionali si attivino affinché la Regione approvi urgentemente il piano sanitario assegnando a Teramo capoluogo un ospedale di secondo livello e affinché i fondi per l'edilizia sanitaria «siano finalizzati e destinati alla realizzazione del nuovo ospedale di Teramo nell'area di Villa Mosca».
«In questi mesi il tavolo unico ha provveduto a un esame critico e approfondito delle problematiche connesse alla prevista realizzazione del nuovo ospedale», ha spiegato il portavoce del coordinamento dei comitati di quartiere Demetrio Rasetti, «e oggi presentiamo una petizione nella quale chiediamo di mantenere come localizzazione quella del sito di Villa Mosca, che oltre ad essere di proprietà della Asl, risulta infrastrutturato e urbanisticamente idoneo per finalità e destinazione socio-sanitarie». Nel ribadire dunque il proprio no a Piano d'Accio comitati e associazioni hanno spiegato come venerdì sera, dopo essersi riuniti per discutere dell'argomento, abbiano sciolto il tavolo unico per dar vita al comitato promotore della petizione e come contino di raccogliere dalle tremila alle cinquemila firme. E per promuovere l'iniziativa hanno pensato a tutto, compresa la realizzazione di un video in cui spiegano le ragioni della petizione, dal no all'ulteriore consumo di suolo e alla desertificazione della città fino al no «a un project financing squilibrato». Un video che contano di diffondere nelle prossime settimane «anche attraverso la proiezioni in sale cinematografiche», come sottolineato dal presidente del coordinamento dei comitati di quartiere Domenico Bucciarelli. «Siamo partiti con circa 36-37 comitati e associazioni», ha detto Bucciarelli, «tre, quattro unità nel corso del tempo hanno un po' mollato. Ieri (venerdì, ndr) ci siamo riuniti per un confronto sulla petizione e i numeri sono significativi: eravamo intorno alle 30 unità e abbiamo quasi all'unanimità accolto la petizione. Noi abbiamo formato un gruppo molto solido ed efficiente e speriamo che questa volontà unitaria di lavoro non si disperda nel tempo. Certo non spetta a noi fare le scelte, come ha detto qualcuno, spetta alla politica. Ma noi con la politica ci vogliamo confrontare, collaborare. Ognuno si assume le proprie responsabilità».
Tra gli interventi anche quello di Antonio Topitti, che parlando a nome di Confesercenti, Confcommercio e del consorzio Shopping in Teramo centro ha annunciato come l'obiettivo delle associazioni di categoria sia quello di mettere a disposizione un foglio per la raccolta delle firme in ogni punto vendita della città.
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