Petraccia: andate a votare. I rivali: meglio il commissario

PIETRACAMELA. Nelle elezioni comunali a Pietracamela la grande incognita è il raggiungimento del quorum dei votanti (195 elettori) dal quale dipende l'esito della tornata elettorale. Se non raggiunto,...
PIETRACAMELA. Nelle elezioni comunali a Pietracamela la grande incognita è il raggiungimento del quorum dei votanti (195 elettori) dal quale dipende l'esito della tornata elettorale. Se non raggiunto, tornerebbe il commissario prefettizio. Lo sa bene l’unico candidato sindaco Michele Petraccia dell'unica lista civica "CambiaMenti" che, con un accorato messaggio, invita i cittadini a votare per «dare a Pietracamela un'amministrazione che sia volontà dell'espressione popolare, che rappresenti il paese e che si faccia interprete dei bisogni della comunità». Il non - voto, secondo Petraccia, «condurrebbe a un altro anno di commissariamento che cristallizzerebbe ulteriormente l'azione amministrativa già stagnante».
Non sono della stessa idea Corrado Bellisari, Paolo Di Furia e i loro sostenitori, che, dopo aver deciso di non presentare una lista concorrente perchè «non vogliamo essere nemmeno la minoranza in quanto le linee contrapposte non giovano a Pietracamela», manifestano apertamente la loro posizione di non votare in quanto «non abbiamo condiviso dall'inizio la linea scissionista di Petraccia, essendo sostenitori di un'unione trasversale, e per coerenza non la sosteniamo nemmeno adesso». Pur specificando che il loro «non è un invito al non - voto» sostengono che «è meglio che ci sia il commissario e non un'amministrazione che non riteniamo idonea».(a.d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

