Petrella radiato dall’Ordine dei medici

2 Giugno 2024

La Commissione del ministero respinge il ricorso del professionista, che è anche a processo per la morte di un paziente

TERAMO. Il provvedimento dell’Ordine dei medici di Teramo è arrivato dopo che la Commissione centrale del ministero della Salute ha respinto il ricorso: per Roberto Petrella, medico ginecologo no vax attualmente a processo con l’accusa di omicidio colposo dopo la morte di un paziente, è stata disposta la radiazione. Il provvedimento è stato adottato il 16 maggio scorso e comunicato con una nota del presidente dell’Ordine Cosimo Napoletano. «Visto che l’eventuale presentazione di ricorso innanzi alla Corte di Cassazione avverso la decisione della Commissione centrale non ha effetto sospensivo per cui la sanzione irrogata è immediatamente esecutiva», si legge nella nota, «comunica l’avvenuta radiazione a far data dal 16/5/2024 dall’albo dei medici chirurghi del dottor Roberto Petrella. Ricordiamo che la radiazione comporta, pena la violazione dell’articolo 348 del codice penale (esercizio abusivo della professione), l’impossibilità di esercitare la professione, essendo l’iscrizione requisito indispensabile per lo svolgimento dell’attività medica».
La disposizione fa seguito a un provvedimento che nel 2019 l’Ordine dei medici provinciale aveva adottato nei confronti di Petrella dichiaratosi all’epoca contrario al vaccino contro l’Hpv, cioè il papilloma virus, sulle ragazze di 12 anni. Contro la sanzione della radiazione disposta per questo dall’Ordine provinciale, Petrella aveva fatto ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti e le professioni sanitarie che è organo di appello rispetto alle decisioni degli ordini provinciali. Si tratta di una commissione che ha sede al ministero delle Salute e il ricorso ha effetto sospensivo: ovvero l’applicazione della sanzione rimane sospesa fino alla decisione della Commissione, che di recente si è espressa respingendo il ricorso. Contro la decisione della Commissione si può fare ricorso in Cassazione ma, così prevede la normativa, nelle more della decisione della Suprema Corte la decisione presa dalla Commissione centrale è esecutiva.
Petrella è a processo per omicidio colposo per la morte di un paziente. La vittima, il 68enne camionista casertano Gennaro Sanges, dal 2020 era in cura da Petrella per problemi alla prostata e a dicembre nel 2021 è deceduto in casa per un infarto al miocardio. Secondo l’accusa della Procura teramana il medico, che ha sempre respinto ogni accusa, nei giorni antecedenti la morte dell’uomo nel corso di conversazioni telefoniche con la compagna del 68enne avrebbe prescritto alla vittima, che aveva febbre, medicinali e integratori sconsigliandogli il ricorso alle cure ospedaliere. Nuova udienza a metà mese.
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