Petrol Picena, il tribunale conferma il sequestro dei beni

TERAMO. Il tribunale del riesame di Ascoli Piceno ha respinto l’istanza di dissequestro dei beni presentata dalla Petrol Picena. La società di distribuzione carburanti con sede legale a Colonnella,...
TERAMO. Il tribunale del riesame di Ascoli Piceno ha respinto l’istanza di dissequestro dei beni presentata dalla Petrol Picena. La società di distribuzione carburanti con sede legale a Colonnella, rappresentata dall’avvocato Giampaolo Lauretta, chiedeva di liberare quasi un milione e mezzo di euro bloccati dalla magistratura ascolana a seguito di un’inchiesta per frode fiscale condotta dalla guardia di finanza di Teramo. Il blocco dei conti correnti ha impedito alla società, sotto la cui insegna sono attivi nove distributori tra il Teramano e le Marche, di approvvigionarsi, sicché da diversi giorni le pompe Petrol Picena sono a secco. A Teramo la vicenda ha destato clamore perché il distributore gestito dalla società, collocato nell’ex Meccanica Taraschi proprio di fronte alla stazione ferroviaria, è forse il più frequentato della città grazie ai prezzi bassi che pratica. Secondo gli inquirenti, questi prezzi bassi deriverebbero da una frode al fisco realizzata attraverso un sistema di società “cartiere” e false fatturazioni. La Petrol Picena contesta in toto questa versione, ma il primo round davanti al Riesame è andato all’accusa.(d.v.)

