Piana degli Ulivi, quartiere senza servizi

21 Novembre 2014

Roseto, protestano i residenti per la viabilità disastrata e la mancanza di illuminazione pubblica

ROSETO. «Siamo stufi di pagare servizi che non abbiamo». È lo sfogo degli abitanti di Piana degli Ulivi, una località situata sulla collina che sovrasta Voltarrosto, in direzione Montepagano. I problemi maggiori riguardano una decina di famiglie la cui casa si affaccia non sulla strada principale, cioè la provinciale 19, ma su una via comunale secondaria, precedentemente denominata Fonte della Marina. «Questa strada», riferiscono alcuni residenti, «uan volta confluiva in via Versilia, nella zona sud di Roseto in prossimità delle poste di via Puglie, ma anni addietro è stata interrotta da un’abitazione privata, senza che il Comune negli anni facesse nulla per ripristinare la precedente viabilità: un dato che già segnala l’anomalia della situazione di questo piccolo nucleo abitato». Ma l’interruzione misteriosa di vie di collegamento riguarda anche altre strade della zona. «C’è una strada comunale alla quale si accede unicamente dalla Sp19», continuano i residenti, «che sfocerebbe in prossimità della zona sud di Roseto, ma anche questa è interrotta da una privata abitazione e attualmente non ha più un’uscita. Peraltro, la stradina comunale a servizio di questo nucleo di case si trova in uno stato di totale disfacimento». Infatti sono ben visibili gli effetti di movimenti franosi del terreno che nel tempo hanno causato dissesti e avvallamenti talmente marcati da rendere pericoloso il passaggio e, comunque, tali da determinare frequenti danni agli automezzi in transito. «La strada si presenta piena di buche, molto rovinata e per ampi tratti neppure asfaltata», denunciano ancora i residenti , «ed è inoltre impercorribile con biciclette e anche a piedi è molto pericolosa. I muri di contenimento delle case sono irrimediabilmente curvati e sollevati rispetto al piano stradale. Il Comune non ha mai provveduto alla manutenzione di questa strada né ha mai cercato di limitare gli effetti di tali smottamenti nonostante le nostre ripetute richieste».

Alcuni residenti riferiscono di essersi rivolti in più occasioni al Comune, ma senza esito. «Oltre a questo», continuano i residenti, «abbiamo segnalate anche altri problemi come la totale assenza di illuminazione pubblica, la totale assenza di condutture fognarie, i frequenti black-out che si sono protratti anche per 26 ore, dovuti, a detta dei tecnici, al dissesto idrogeologico in atto». La zona, inoltre, non è servita dalla raccolta differenziata e il primo cassonetto utile si trova sulla sp19, a circa un chilometro di distanza dalle abitazioni, il che costringe i residenti a caricare i sacchi della spazzatura dentro le proprie vetture. «Il Comune richiede ai cittadini la Tasi, cioè la tassa sui servizi indivisibili quali, appunto, la manutenzione stradale, l’illuminazione, i vigili urbani», concludono i residenti, «tutti servizi che chi ha la sfortuna di vivere a località Piana degli Ulivi non può avere».

Federico Centola

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