Piano della Lenta, apre il cantiere: così rinascerà il campo sportivo

Partiranno domani i lavori di riqualificazione dell’impianto chiuso da vent’anni e devastato dai vandali Previsti nuovi spogliatoi e impianti, il manto sarà in erba sintetica. Cavallari: «Risposta ai residenti»
TERAMO . Piano della Lenta avrà il suo campo sportivo rimesso a nuovo. Sono passati circa vent’anni da quando l’impianto è stato di fatto chiuso per una serie di problemi strutturali. Da allora è andato sempre più degradandosi, lasciato all’incuria, che ha reso il rettangolo di gioco in terra battuta una piccola savana al lato della statale 80, e alle scorribande dei vandali, che hanno devastato gli spogliatoi diventati ricettacolo di rifiuti e residui dei raid notturni. L’immagine di quella struttura, storica per il quartiere, è destinata a cambiare già a partire dalle prossime ore.
Per domani è previsto, infatti, l’avvio dei lavori destinati alla messa in sicurezza e all’ammodernamento dell’impianto. La ditta Tagliapietra di Udine, che si è aggiudicato l’appalto, prenderà possesso dell’area e avvierà gli interventi previsti nel progetto di recupero. I lavori partiranno proprio dagli spogliatoi che saranno rimessi a nuovo con la sistemazione dei locali destinati a squadre e arbitri, ma anche con l’allestimento di impianti moderni per riscaldamento e illuminazione. La terra battuta del campo, da tempo ricoperta da arbusti secchi, sarà sostituita da un manto in erba sintetica che agevolerà i calciatori. Da sistemare c’è, in particolare, un angolo del terreno di gioco sul lato verso il fosso che anni fa ha subìto un cedimento, con il rischio di franare trascinandosi dietro uno dei piloni dell’impianto di illuminazione. Anche quest’ultimo, dunque, sarà ammodernato insieme alla recinzione e alla gradinata che si trova dalla parte della statale, riportando così l’impianto alla sua piena efficienza. Da spendere ci sono 1,1 milioni di euro che l’amministrazione ha reperito tramite il Credito sportivo.
I tempi di conclusione dei lavori non saranno brevissimi, considerata la mole dell’intervento, ma in assenza di intoppi imprevedibili il cantiere dovrebbe essere chiuso entro la prossima primavera. «Si tratta di un’opera attesa da tempo e più volte sollecitata dai residenti», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, «che avviamo colmando un lungo periodo di oblio durante il quale le precedenti amministrazioni non sono state in grado di dare una risposta». L’apertura di questo cantiere, a detta dell’amministratore, «segna l’avvio dell’ennesimo intervento di recupero che interessa spazi destinati alla collettività e che hanno una forte valenza non solo sportiva, ma anche sociale e di legame con il territorio». (g.d.m.)
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