Piano della mobilità contestato L’opposizione: «È da azzerare»

Scontro in commissione sulle zone a traffico limitato, Antonetti: «Scorretta l’adozione in giunta» Core (Insieme possiamo): «Gaffe della minoranza, nessun inasprimento esasperato delle chiusure»
TERAMO. Si è riunita ieri mattina al Parco della scienza la commissione urbanistica. In discussione il tema caldo di queste settimane: il Pums. Le strategie, gli obiettivi e le proposte inserite nel piano urbano di mobilità sostenibile hanno scaldato l'incontro. Alla commissione, composta da consiglieri di maggioranza e opposizione, hanno preso parte anche l’assessore Antonio Filipponi e i rappresentanti della Mic Hub, la società che per conto della Easy Help ha elaborato il Pums. Il dibattito si è fatto a tratti scontro con i consiglieri di minoranza che hanno contestato tempi, modi e contenuto del piano, a partire dall'estensione della Ztl.
«La commissione arriva solo oggi, dopo che il piano è stato adottato da una delibera di giunta il 31 ottobre: siamo dinanzi all'ennesimo sgarbo istituzionale», dice Carlo Antonetti (Forza Italia), «prima della delibera andava aperta una discussione in commissione e con la città, perché azioni che comportano importanti cambiamenti vanno studiate e discusse attentamente. Perciò ho chiesto in commissione l'annullamento della delibera di ottobre. Il Pums non è un atto urgente e non è obbligatorio quindi c’è tutto il tempo per aprire un vero confronto e non i trenta giorni che l’amministrazione ha previsto per apportare eventuali modifiche». Critici anche gli altri consiglieri di opposizione, con il leghista Berardo Rabbuffo che ha chiesto la revisione del Pums. L'amministrazione però, tira dritto: convocato per domani un nuovo incontro con la cittadinanza e per martedì una nuova seduta della commissione. Andrea Core, capogruppo di “Insieme possiamo”, parla di «grande gaffe» dell’opposizione sulla Ztl: «Nel Pums non vi è nessun ampliamento spropositato della Ztl, i colori usati sulle mappe inserite nel documento forse hanno creato qualche confusione che però abbiamo già chiarito. La Ztl non coinvolgerà la zona della stazione, né l'area della Madonna delle Grazie né le parallele del corso: queste sono zone evidenziate nelle mappe perché devono essere oggetto di studi sul sistema dei parcheggi. La Ztl sarà estesa, previa riorganizzazione degli stalli e di azioni di supporto, all’area del teatro romano visto l’interesse archeologico alla luce del recupero avviato» chiarisce Core che sottolinea come la normativa circa l’iter seguito per il Pums sia stata rispettata compresa la fase di ascolto pre e post bozza, cioè l’attuale.
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