Piano di sicurezza dei Prati di Tivo, Iannetti: «Va fermata l’installazione degli Obelix»

La convocazione urgente di una conferenza di servizio sulla messa in sicurezza di Prati di Tivo: è la richiesta che la guida alpina Pasquale Iannetti (nella foto) fa in una lettera al prefetto Angelo...
La convocazione urgente di una conferenza di servizio sulla messa in sicurezza di Prati di Tivo: è la richiesta che la guida alpina Pasquale Iannetti (nella foto) fa in una lettera al prefetto Angelo De Prisco. Sotto osservazione è il Piano di sicurezza con l’utilizzo di Obelix, esploditori antivalanga, messo in atto dalla Provincia. Nove campane stazionano sulla piazzetta per essere reinstallati sotto al Corno Piccolo, una decisione non condivisa da Iannetti che chiede al prefetto «di intervenire per valutare e fermare il progetto costato 2 milioni di euro che è già stato un insuccesso. Nella primavera del 2020 si sono autodistrutti 3 dei 12 esploditori», scrive, «e nei giorni scorsi la Provincia, nonostante tutto, ha dato disposizione per mettere sul piazzale i 9 Obelix superstiti per istallarli nuovamente in loco. Una collocazione temporanea che è un pericolo in quanto potrebbero essere investiti dalle raffiche di vento e finire nella scarpata sottostante». Iannetti ritiene che il sistema degli Obelix non vada bene per i Prati, «considerazione documentata e già scritta ai presidenti Renzo Di Sabatino e Diego Di Bonaventura senza essere ascoltata» incalza. «Ho inoltrato 2 denunce alla Corte dei Conti dell’Aquila e alla Procura di Teramo e ho suggerito invano la soluzione alternativa dei Daisy Bell. Bisogna far comprendere alla Provincia che è necessario un Piano di Intervento di Distacco artificiale. Registi e attori di questo teatrino che la politica ha messo in scena», conclude, «dovrebbero farsi da parte e far fare a chi queste cose le conosce o la lezione che madre natura ci ha dato il 18 gennaio 2017 a Rigopiano e ai Prati sarà stata inutile». (a.d.f.)

