Piano di via Longo in ritardo di mesi: scontro in consiglio

10 Aprile 2015

D’Alberto (Pd) attacca, Cozzi replica: «Partiremo in estate quando avremo alloggi nei quali trasferire gli inquilini»

TERAMO. Slitta l'avvio del progetto di housing sociale che interessa via Longo. Lo sgombero delle prime due palazzine popolari del complesso edilizio da abbattere per far spazio a nuovi immobili era previsto entro fine marzo, ma non se n'è fatto ancora nulla. La questione è stata sollevata, nel consiglio comunale di ieri, dal capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, secondo cui si tratta della seconda scadenza non rispettata, dopo quella del 31 ottobre, prevista nell'accordo tra l'amministrazione cittadina e l’ immobiliare Sgr” per la realizzazione dell'intervento.

«Il superamento dei termini espone il Comune al rischio di dover pagare una penale di 150mila euro», ha evidenziato il consigliere, «oltre a lasciare nell'incertezza totale gli inquilini che devono lasciare gli alloggi». Per D'Alberto manca una chiara indicazione politica sul piano di mobilità delle famiglie di via Longo la cui assenza, tra l'altro, tiene bloccata la graduatoria per smaltire l'emergenza abitativa in città.

«Siamo notevolmente in ritardo», ha ammesso l'assessore all'urbanistica Mario Cozzi, «ma non c'è alcun rischio di penali perché c'è pieno interesse a realizzare il progetto e la Sgr è disponibile a ridefinirne i tempi». L'assessore ha evidenziato che si tratta di un'attività molto complessa, nella quale è impegnata anche l'Ater per la ricerca degli alloggi in cui ospitare gli inquilini di via Longo. «Entro l'inizio dell'estate», ha assicurato Cozzi, «saremo pronti a mettere a disposizione le prime palazzine per l'avvio dell'intervento».

Sulla questione è intervenuta anche Paola Cardelli, rilanciando la problematica dell'aumento di volumetria previsto per il nuovo complesso e sollecitando il riesame del piano di trasferimento degli inquilini per alcuni casi partiicolari. Il sindaco Maurizio Brucchi ha chiarito che la cubatura delle palazzine rispetterà le norme del piano regolatore e ha fatto riferimento a un'inchiesta della Finanza sull'occupazione senza titolo degli appartamenti via Longo.

Maria Rita Santone (Teramo cambia) ha chiesto chiarimenti sul recente invio alle famiglie che usufruiscono della refezione scolastica di richieste di pagamento aggiuntive. «Si tratta di somme che sarebbero dovute retroattivamente», ha osservato, «per il ricalcolo delle tariffe da parte del Comune». Francesca Chiara Di Timoteo ha portato in aula la questione della modifica del contratto di quartiere della Cona per l'aspetto relativo all'allestimento di un percorso che dalle scuole della zona portasse al capolinea dei bus. L'intervento è stato finanziato dalla Regione con 507mila euro ma, a detta della consigliera, non viene realizzato. Il grillino Fabio Berardini ha fatto rilevare la ristrettezza dei termini di pubblicazione del bando per aiuti economici agli sfrattati –solo 4 giorni – mentre in altre città il termine per la partecipazione è stato più ampio.

Gennaro Della Monica

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