Piano per il rilancio del centro: slitta l’adozione in consiglio

Tra i punti previsti la trasformazione del mercato coperto e la riqualificazione di piazza della Libertà Pesa la situazione dell’ufficio urbanistica: il dirigente è andato via, c’è un responsabile ad interim
ROSETO. Il piano particolareggiato di Roseto centro, presentato a giugno 2020 dal progettista, l'architetto Beniamino Rico e dalla precedente amministrazione, dopo due anni e mezzo ancora non va in consiglio comunale per l'adozione. Si sono succedute due amministrazioni, e l'attuale, come più volte ha ribadito il sindaco Mario Nugnes, anche da consigliere di opposizione, ha una visione diversa, ma ad oggi questo piano è fermo ai box. «Abbiamo incontrato l'architetto Rico alcuni mesi fa», precisa l'assessore alla rigenerazione urbana, Gianni Mazzocchetti, «ma su questo piano, importante per il centro della nostra città, ci torneremo ad anno nuovo». Questo piano dovrebbe anticipare la variante generale del piano regolatore e riguarderà Roseto centro, da via Adriatica alla statale 150 e dalla collina alla ferrovia.
Tra i vari punti sono previsti la trasformazione del mercato coperto ma, soprattutto, la riqualificazione di piazza della Libertà, attualmente divisa in due: nella parte ovest, dalla statale 16 fino a via Garibaldi, ci sono infatti diverse attività commerciali ed è sempre molto illuminata, mentre la parte est, dalla statale 16 fino alla stazione, appare quasi abbandonata. È una situazione che si trascina da anni ormai, anche perché la movida si è spostata sempre di più in via Latini e con la chiusura alcuni mesi fa dello storico bar Ferzetti la zona est della piazza è sempre più vuota, nonostante la presenza della stazione ferroviaria. Inoltre molte luci non sono funzionanti, le piante hanno bisogno di una potatura urgente e l’area vicina al primo binario è spesso al buio. Con i bagni della stazione chiusi e la mancanza di una sala di attesa dopo gli ultimi lavori di restauro avvenuti qualche anno fa, molti ragazzi utilizzano il bar della stazione per ripararsi dalla pioggia e i suoi bagni come bagni pubblici. Si verificano poi, nella zona, atti vandalici, e vengono abbandonati anche rifiuti. Non è un bel biglietto da visita per una città turistica come Roseto, la seconda della provincia per numero di abitanti.
Attualmente, però, la situazione del personale nel settore urbanistico del Comune di Roseto è precaria: alcuni giorni fa infatti è andato via il dirigente Fabio Ciarallo e, al suo posto, è stato nominato momentaneamente ad interim Claudio Di Ventura, che è anche dirigente ai lavori pubblici. Si ripresenta dunque la stessa situazione di qualche anno fa, quando l’allora dirigente Paolo Bracciali si ritrovò ad occuparsi sia di lavori pubblici sia di urbanistica, ma a breve, probabilmente ad anno nuovo, verrà nominato un nuovo dirigente.
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