Piano per il rilancio industriale «Puntare su nuove produzioni»

TERAMO. «Vanno attratte nuove attività produttive sul territorio»: così sindacati, associazioni di categoria e Provincia, che dicono di non essere d’accordo su una riconversione commerciale,...
TERAMO. «Vanno attratte nuove attività produttive sul territorio»: così sindacati, associazioni di categoria e Provincia, che dicono di non essere d’accordo su una riconversione commerciale, partecipando al dibattito lanciato dalla Regione sulla riqualificazione delle aree industriali abbandonate.
Questo il primo punto fermo, dopo che la Provincia ha chiamato a raccolta parti sociali, ma anche Università e Camera di commercio, per lavorare a un progetto congiunto per il rilancio dell’economia del Teramano. Oltre alla programmazione ordinaria, c’è l’area di crisi della Val Vibrata e ci sono i finanziamenti del Recovery a cui puntare.
Si è tenuto nei giorni scorsi un primo incontro tra le parti, che non ha potuto non evidenziare «l’assenza di una visione d’insieme rispetto all’attività produttiva e la debolezza della provincia teramana rispetto al resto d’Abruzzo sulla politica industriale», come si legge nella nota diffusa, secondo cui si sta lavorando a un documento congiunto per puntare a diversi obiettivi. Il primo: «Il rafforzamento del sistema produttivo a partire dalle filiere industriali che hanno innovato e presentano potenzialità di ulteriore sviluppo (agroalimentare, automotive e carbonio)». Il secondo: «La riqualificazione delle aree industriali esistenti. Poi ancora: «Recuperare sulla scarsa dotazione di servizi e l’assenza di distretti qualificati», ma anche «il completamento del sistema impiantistico del ciclo dei rifiuti» e «la pianificazione della riconversione energetica». Presenti all’incontro anche Cesare Zippilli e Nicola Di Giovannantonio di Confindustria, Giovanni Timoteto della Cgil, Fabio Benintendi della Cisl, Fabrizio Troilo della Uil, Davide D’Innocenzo del Cope, il delegato di Unite Andrea Ciccarelli e Salvatore Florimbi della Camera di commercio Gran Sasso.
«Nonostante il dramma planetario che stiamo vivendo, dal mondo dell’impresa mi arriva anche qualche segnale positivo», dice il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, «strutturarci, rilanciarci individuando azioni possibili, identificando bene lo stato dell’arte. Questo l’impegno del mio ente, supportare in questo percorso e diventare portavoce». A coordinare questa attività il consigliere provinciale Lanfranco Cardinale, delegato alle politiche comunitarie e al progetto.(l.t.)

