Piano per ridurre le liste d’attesa In programma più visite urgenti

10 Novembre 2021

La pandemia e la conseguente sospensione delle attività hanno fatto accumulare 40mila prestazioni Il direttore generale Di Giosia: «Abbiamo già recuperato il 95% delle richieste inevase del 2020» 

TERAMO. L'obiettivo è quello di abbattere le liste d'attesa e azzerare, nell'arco di due anni, la mobilità passiva per le due prestazioni chirurgiche che più di altre fanno registrare una migrazione verso altre aziende sanitarie: le protesi ortopediche all’anca e al ginocchio e le ernie.
Un obiettivo che la Asl di Teramo intende perseguire attraverso «un piano straordinario d'azione» presentato ieri mattina dal manager Maurizio Di Giosia e che ha già preso il via nel corso dell'ultimo mese. «La pandemia e la conseguente sospensione delle prestazioni hanno prodotto un accumulo di circa 40.000 prestazioni», ha detto Di Giosia, «già a luglio 2020, in accordo con la Regione Abruzzo, abbiamo formulato un piano di recupero delle prestazioni inevase a causa del lockdown, finanziato con 2.271.996 e a oggi siamo riusciti a recuperare circa il 95 % delle prestazioni. Resta comunque la necessità di ridurre le liste di attesa ordinarie».
Per questo la Asl ha già aumentato la produzione: nel 2020 sono state effettuate 174.507 prestazioni e la proiezione del 2021 ammonta a 232.390 prestazioni. «Non ci fermeremo qui», ha continuato Di Giosia, «abbiamo varato altre misure tra cui l'incremento del numero di visite e prestazioni garantite ai cittadini aumentando il numero delle prestazioni urgenti, le più richieste, e contenendo quello delle prestazioni programmabili».
Il piano prevede poi una riduzione dei tempi di esecuzione delle prestazioni ambulatoriali, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, con la previsione di un incremento medio prestazionale del 15-20% per le attività in classe di priorità B e D. «Tale misura potrebbe produrre un aumento tra le 500 e le 660 prestazioni al mese», ha aggiunto il manager, «inoltre con l'ottimizzazione dei calendari, dando priorità alle prescrizioni più urgenti si avrà verosimilmente un incremento del 5-10% delle prestazioni». Sul tavolo anche un maggiore controllo dell'appropriatezza prescrittiva in accorso con i medici di medicina generale, visto che il 20% circa delle prestazioni richieste non sarebbe appropriato e l'attivazione di pre-liste d'attesa da gestire attraverso il recupero di prestazioni disdette o non confermate. ll 15% degli utenti, infatti, non si presenta per ricevere la prestazione. È previsto, inoltre, un potenziamento dell’”ufficio recall”, il cui orario è stato esteso a 180 ore settimanali, aumentando gli operatori da 2 a 5: dovrebbe produrre una mole di quasi 20mila chiamate mensili che potrebbero produrre un recupero di 400 prestazioni circa al mese. Le misure, tutte insieme, dovrebbero portare già tra novembre e dicembre al recupero di 2.000 prestazioni di classe di priorità B e D.
Altro tassello è quello della riduzione della mobilità passiva: per quanto riguarda le protesi ortopediche all’anca e al ginocchio nel 2019 quelle eseguite fuori regione sono state 277. Stesso discorso per le ernie, di cui nel 2019 ne sono state effettuate fuori regione ben 320. Per questo le ortopedie di Teramo, S.Omero e Atri raddoppieranno gli interventi settimanali mentre per le ernie la Asl ha messo in atto una programmazione di interventi che prevede, da oggi, cinque sedute settimanali dedicate negli ospedali di Giulianova, Atri e Sant’Omero: in questo modo si aumenterà il numero di ernie operate. Sarà aumentato anche il numero di interventi alla colecisti. «In tre mesi contiamo di eseguire più di 100 interventi di protesi ortopediche e almeno cento di ernia», ha concluso Di Giosia che ha espresso soddisfazione per l'apertura dei comitati civici al confronto sul nuovo ospedale.
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