Piano spiaggia, passa la nuova variante

MARTINSICURO. Il consiglio comunale di lunedì sera ha approvato in maniera definitiva la variante al piano demaniale marittimo già adottato dal consiglio comunale truentino nell’ottobre dello scorso...
MARTINSICURO. Il consiglio comunale di lunedì sera ha approvato in maniera definitiva la variante al piano demaniale marittimo già adottato dal consiglio comunale truentino nell’ottobre dello scorso anno. Un piano che ha trovato il voto favorevole dei soli consiglieri della maggioranza. Massimo Vagnoni, assessore provinciale, si è astenuto, mentre contrario è stato il voto del Pd. Il partito democratico aveva chiesto il rinvio del punto, criticando il metodo usato nell’approvazione in merito alle aree a ridosso dei fossi. «Hanno portato in consiglio la cartina della provincia in cui ci sono solo tre fossi mentre nella cittadina ci sono oltre 30 fossi che hanno lo scarico a mare», il commento del gruppo di minoranza, «avevamo chiesto che ci si fermi e si ragioni ad uno sviluppo del nostro litorale più condiviso con le parti e dunque più solido. Che guardi ad ovest anziché a est e che sia strutturale al nuovo Prg. Un piano che rilanci il nostro territorio come unicità. Parole che non sono state raccolte e, ancora una volta, non hanno voluto ascoltare i nostri suggerimenti non cogliendo il nostro obiettivo che è il bene del paese. La nostra è un’idea di sviluppo diverso ed innovativo, che non mette a repentaglio il territorio e il bene più prezioso che abbiamo e cioè la spiaggia libera». Immediata la replica della maggioranza. «Sono stati tutti favorevoli i pareri degli enti sovracomunali», dice l’assessore al turismo Massimo Corsi, «nel piano sono state rispettate le distanze nei tre fossi mentre tutti gli altri sono di raccolta delle acque piovane del territorio e non provengono dalla collina, quindi si tratta di fossi che non sono registrati. Della richiesta del gruppo di minoranza avevamo avvertito gli uffici che ci hanno rimesso il parere favorevole e, quindi, abbiamo approvato la variante».
Sandro Di Stanislao
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