Piastrelle di ceramica per ricordare le antiche vele rosetane

ROSETO. Piastrelle di ceramica per il recupero delle vele che contraddistinguevano le famiglie della marineria locale di Roseto e delle vecchie imbarcazioni. È il risultato del progetto di ricerca...
ROSETO. Piastrelle di ceramica per il recupero delle vele che contraddistinguevano le famiglie della marineria locale di Roseto e delle vecchie imbarcazioni. È il risultato del progetto di ricerca iconografica intitolato “Vento e mare, le vele della memoria” condotto dalla scuola secondaria di primo grado D’Annunzio dell’istituto comprensivo 1 di Roseto, in collaborazione con il liceo Grue di Castelli e presentato ieri nella sala consiliare. Oltre al sindaco Sabatino Di Girolamo, l’assessore all’istruzione Luciana Di Bartolomeo e l’assessore alla cultura Carmelita Bruscia, sono intervenute la dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico e le docenti Roberta Concordia e Alessandra Iaconi, che hanno seguito il progetto, oltre a una folta delegazione di studenti. «Ringrazio l’amministrazione», ha detto Di Domenico, «per aver sposato questa idea nata da una ricerca storica e dal desiderio di riagganciare le nuove generazioni alla storia, anche se recente, di Roseto. Questo è il secondo anno di recupero della memoria portato avanti dalle insegnanti di arte. Già in passato le classi precedenti avevano lavorato sulla storia e la riscoperta della fonte dell’Accolle, sempre all’interno di un percorso voluto fortemente dall’associazione Italia Nostra e da noi sposato. Quest’anno l’idea è stata ancora più ambiziosa perché si è voluto puntare sulla vocazione di questa città, legata al mare, e sulla storia delle vecchie famiglie di marinai di Roseto». La ricerca ha portato alla realizzazione, da parte degli studenti, di piastrelle in ceramica raffiguranti le vele delle singole famiglie rosetane, che verranno allestite e donate sotto forma di mostra permanente al Palazzo del Mare dagli stessi studenti coinvolti nel progetto. «È un progetto bellissimo», ha aggiunto Bruscia, «perché ricorda la storia di Roseto e i pescatori, che sono stati i nostri primi operatori turistici, e che hanno fatto di Roseto un paese accogliente e ospitale come lo è ancora oggi». Il sindaco è soddisfatto del lavoro degli studenti e vorrebbe approfondire questo tema. “Roseto si reggeva sull’agricoltura e sulla pesca, erano il cardine dell’economia rosetana», ha concluso Di Girolamo, «queste barche a vela avevano delle forme e dei simboli che ne indicavano la proprietà». (l.v.)
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