Piattaforma per rifiuti liquidi Sì al consiglio straordinario

1 Ottobre 2019

NERETO. La questione relativa alla realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti liquidi non pericolosi da parte della lavanderia industriale Wash Italia finisce in consiglio comunale. Le...

NERETO. La questione relativa alla realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti liquidi non pericolosi da parte della lavanderia industriale Wash Italia finisce in consiglio comunale. Le opposizioni, preoccupate per l’impatto ambientale di un simile impianto, hanno infatti ottenuto la convocazione di un consiglio straordinario, fissato per giovedì alle 20.30, in cui discutere della vicenda. Da parte delle minoranze non c’è un “no” preconcetto ma la preoccupazione, a cui si associano gli ambientalisti, di eventuali effetti negativi che la struttura potrebbe arrecare alla vallata, in un’area dove insistono una struttura alberghiera (oggi chiusa), degli impianti sportivi, la sede dei vigili del fuoco, alcuni insediamenti urbani e produttivi. Inoltre la zona è a vocazione agricola, per cui i timori sono ancora maggiori. E questo anche perché l’impianto si trova a cavallo tra i territori di Nereto, Corropoli e Sant’Omero.
Per questo motivo le opposizioni porteranno in consiglio un’apposita delibera, di cui chiederanno l’approvazione all’unanimità, nella quale si chiede al sindaco Domenico Laurenzi di vigilare sulla questione e di affidare all’ufficio tecnico l’incarico di vagliare minuziosamente gli atti e, dopo le verifiche, di relazionare al consiglio comunale. Intanto si attende di conoscere l’esito dell’incontro al comitato Via (valutazione impatto ambientale) in Regione, che potrebbe rilasciare il nulla osta alla piattaforma di trattamento di rifiuti liquidi non pericolosi che la Wash Italia, storica azienda di trattamento jeans situata nella zona artigianale di Nereto, intende costruire. I timori, espressi anche dagli operatori turistici di Alba Adriatica, riguardano in particolare l’impatto ambientale e la salubrità del torrente Vibrata, dove andrebbero a finire le acque trattate dall’impianto di depurazione. Impianto considerato altamente tecnologico e tale da rilasciare, secondo quanto sostengono i promotori, acqua altamente depurata da rendere ingiustificato ogni allarmismo. L’istanza di realizzazione della piattaforma era stata avanzata dalla Wash Italia alla Regione a ottobre 2017. Le competenze sono tecniche e soprattutto di competenza della Regione per cui, secondo il Comune, qualsiasi decisione dell’ente locale non sarebbe affatto vincolante.
Alex De Palo
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