Piattaforma Wash, il caso torna al comitato Via

Nereto, prima vittoria del fronte del no all’impianto di depurazione di reflui Il dirigente regionale trasmette i verbali delle riunioni per valutare le criticità
NERETO. Quelli del no alla piattaforma dei rifiuti liquidi non pericolosi della Wash Italia hanno ottenuto una prima vittoria. Nella seduta di ieri andata per le lunghe (dalle ore 10.30 fino alle 16.30 senza interruzioni) della conferenza di servizi in Regione, non si discuteva del maxi depuratore in senso stretto ma della richiesta di sanatoria dei pozzi di attingimento acqua della stessa Wash Italia. Alla fine ogni altra valutazione è stata rimessa al comitato Via. Dopo le opposizioni, in particolare del sindaco di Nereto Daniele Laurenzi, del geologo Luca Di Carlantonio e di Augusto De Sanctis per Forum H2O e Stazione Ornitologica Abruzzese e dopo una lunghissima discussione il dirigente del servizio Via, Domenico Longhi - fa sapere il Forum- ha deciso di inviare in autotutela al comitato Via i verbali delle riunioni di ieri e del 26 novembre affinché valuti le criticità emerse. «Tra queste, la qualità ambientale delle acque superficiali e sotterranee della Val Vibrata già compromessa, le problematiche procedurali del Paur (il procedimento autorizzativo unico) e le criticità idrogeologiche, comprese quelle dei pozzi» rende noto il Forum. Durante la riunione davanti alla Regione circa settanta cittadini hanno rumorosamente manifestato la loro contrarietà all'impianto, preoccupati per il futuro ambientale della Val Vibrata. Il sindaco Laurenzi ha nuovamente sottolineato le criticità e i motivi ostativi alla base della costruzione della piattaforma, riservandosi di agire per la tutela dell’interesse . Dal canto suo, l’azienda si è riservata di presentare ulteriori osservazioni.
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