Piazza Dalla Chiesa sarà pagata con l’avanzo d’amministrazione

11 Maggio 2021

GIULIANOVA. Torna in primo piano il futuro di piazza Dalla Chiesa dopo il deposito ufficiale, al protocollo dell’ente, del piano di risanamento imposto alla municipalizzata Giulianova Patrimonio....

GIULIANOVA. Torna in primo piano il futuro di piazza Dalla Chiesa dopo il deposito ufficiale, al protocollo dell’ente, del piano di risanamento imposto alla municipalizzata Giulianova Patrimonio. Tra le varie dismissioni immobiliari da parte della controllata, c’è anche quella che prevede il ritorno in capo al Comune di piazza Dalla Chiesa e del fabbricato dell’ex mercato coperto. Quest’ultimo è chiuso dal 2010, quando le pochissime attività che ancora si svolgevano all’interno furono costrette al trasloco o addirittura a chiudere. Questa la triste storia di un immobile mai decollato e che all’epoca della sua realizzazione fu presentato come rivoluzionario e proiettato verso il futuro. Così evidentemente non è stato visto che è diventato ricovero di balordi, drogati e persone senza fissa dimora. L’approvazione recente del bilancio di previsione ha evidenziato un avanzo di amministrazione di circa 950mila euro che l’amministrazione intenderebbe utilizzare in parte per l’acquisizione di piazza Dalla Chiesa con annesso l’ex mercato coperto. La valutazione totale del cespite sarebbe di 1.250.000 euro, di cui 870mila euro quale valore del fabbricato e 380mila euro quale valore dell’area circostante.
Una volta che sarà acquisita al patrimonio del Comune, sul futuro di piazza Dalla Chiesa si sarebbero formate due scuole di pensiero. Secondo la prima si dovrebbe avviare il restyling dell’intera area con un intervento manutentivo e conservativo dell’immobile già destinato a mercato coperto. La seconda opzione prevederebbe la demolizione dell’ex mercato, con destinazione a piazza attrezzata dell’intera area. L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido è molto chiaro sul punto: «Prima di abbattere quell’edificio dovremmo innanzitutto effettuare uno studio sulle condizioni dello stesso e valutare se esistono i presupposti di agibilità e di utilizzo. Se dovessimo abbattere quel fabbricato senza una motivazione specifica, andremmo a creare un danno erariale pari alla valutazione attuale. Per quanto riguarda invece la sistemazione della piazza in maniera significativa, credo che occorrano circa 500mila euro che dovremmo andare a pescare in qualche prossimo bando». Sui tempi di realizzazione del complesso intervento Di Candido mette le mani avanti: «Tra reperimento dei fondi e tempi burocratici passerà almeno un anno, per cui credo se ne potrà riparlare a metà del 2022».
Tornando all’acquisto, il Comune si affiderebbe all’accensione di un mutuo di circa 800mila euro per raggiungere la somma necessaria da riconoscere alla Giulianova Patrimonio. (al.al.)
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