Piazza Dante torna al Comune: «Ma resteranno le strisce blu»

D’Alberto firma l’ordinanza che azzera la convenzione anche per i piani sotterranei del parcheggio: «Le sentenze ci hanno dato ragione dopo anni di abbandono e proroghe senza scadenza al gestore»
TERAMO. Il Comune si riprende piazza Dante. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha appena firmato l’ordinanza che di fatto azzera la convezione con la Socabi, società che finora ha gestito le strisce blu in quella zona del centro storico, e dà il via libera all’acquisizione da parte dell’ente sia dell’area in superficie sia dei due piani sotterranei destinati a box e sosta a pagamento. Il provvedimento prende le mosse dalla sentenza di primo grado del tribunale civile e dalla bocciatura della richiesta di sospensiva, presentata in Appello dal gestore, che di fatto negano alla ditta l’indennizzo di sei milioni di euro richiesto all’ente per la risoluzione del contratto. Il doppio pronunciamento, che si aggiunge a quello del Tar che ha dichiarato legittimo il piano finanziario presentato dal Comune per dimostrare che nulla è dovuto alla Socabi, ha dunque indotto il primo cittadino a firmare l’ordinanza.
Il passaggio di consegne
La riacquisizione di piazza Dante e dei piani sotterranei prenderà il via da giovedì e si svilupperà durante il ponte natalizio, secondo quanto riportato nel documento predisposto da D’Alberto, per non compromettere il funzionamento dell’impianto riservato alla sosta ed evitare disagi all’utenza. «Sono sempre stato convinto, fin da quando ero consigliere di opposizione, della necessità che l’area rientrasse nella piena proprietà dell’ente», spiega il primo cittadino, «per anni, infatti, la piazza era stata lasciata in abbandono, così come la questione del parcheggio era stata gestita con continue proroghe senza scadenza con chiare responsabilità politiche e amministrative». D’Alberto evidenzia che «la mia amministrazione, fin dal primo mandato, ha preso in mano la situazione del parcheggio e ha lavorato per risolvere definitivamente la questione, avviando un percorso di netta rottura con il passato». Le sentenze, dunque, «hanno confermato la bontà del nostro operato».
Restano le strisce blu
Nonostante il progetto iniziale, risalente a quasi vent’anni fa, prevedesse la pedonalizzazione della piazza su cui affaccia lo storico edificio sede del liceo classico e quindi autorizzasse l’allestimento dei piani sotterranei per le auto, sventrando lo spazio a fianco alla chiesa dei Cappuccini, l’area in superficie resterà destinata al parcheggio a pagamento. A confermarlo è D’Alberto che annuncia la sistemazione dello spazio, con contestuale permanenza delle strisce blu «anche alla luce delle previsioni del piano urbano della mobilità sostenibile che individuano piazza Dante come uno dei principali Hub intermodali nel sistema della sosta». La distribuzione degli stalli verrà comunque rimodulata.
L’appello del sindacato
«Che Natale sarà per i lavoratori del parcheggio di piazza Dante?». Il quesito è posto dal segretario provinciale della Uil Massimiliano Bravo a seguito dell’ordinanza firmata dal primo cittadino. Il sindacalista si dice «seriamente preoccupato» per il futuro degli operatori impegnati dalla Socabi. «Ad oggi non hanno nessuna certezza o notizia», fa rilevare Bravo che dunque chiede lumi. «Il Comune chiarisca se e come vuole tutelare i sei lavoratori», è l’appello lanciato dal segretario della Uil ricordando che i piani sotterranei «hanno bisogno di sorveglianza e gestione da parte di personale qualificato». Bravo invita quindi «tutte le parti in causa a profondere il massimo sforzo per tutelare queste famiglie».
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