Piazza Garibaldi, rimossi i giacigli dei senzatetto

Operazione di bonifica portata avanti dal Comune per restituire decoro ai luoghi Ripuliti anche i portici del vicino istituto Comi, dove da giorni dormivano stranieri
TERAMO. Il viavai di persone e mezzi è senza sosta, favorito dalle tante attività e uffici che vi insistono e dalle fermate di autobus urbani e extraurbani che la rendono snodo cruciale della città. Piazza Garibaldi è il cuore di Teramo, tanto centrale quanto sensibile in termini di microcriminalità, degrado e disagio sociale. Spesso si fa teatro di episodi di cronaca: il più recente, meno di una settimana fa, ai danni di un anziano picchiato alla fermata di un bus da due stranieri per una sigaretta negata. Un fatto che ha riacceso i riflettori su sicurezza e decoro del luogo.
Martedì la questione è stata al centro di una riunione di giunta che ha coinvolto anche i dirigenti di diversi uffici comunali, la TeAm e la polizia municipale. Dall'incontro sono uscite delle linee di indirizzo da mettere in campo per fronteggiare, laddove di competenza comunale, la situazione partendo dal decoro. La prima azione si è concretizzata ieri mattina con una importante operazione di bonifica di un'area della piazza compresa fra viale Crucioli e viale Mazzini. Il sottopasso, chiuso al passaggio da anni ma facilmente penetrabile, è stato ripulito e sanificato. All'interno è stato trovato di tutto: rifiuti, una bombola a gas, un materasso e sporcizia. Giaciglio di disperati, ma anche spazio di delinquenza. Sono stati poi rimossi gli arredi del bar Garibaldi, accanto al sottopasso bonificato: l'attività, chiusa da qualche tempo, versava all'esterno in condizioni di degrado continuando a essere punto di incontro per balordi e nullafacenti e divenendo spesso teatro di risse. Controlli sono stati eseguiti anche sul vicino chiosco che vende panini dove sono state riscontrate problematiche igienico-sanitarie.
Quella di ieri è stata un'operazione che ha coinvolto TeAm, Asl, il vigile ecologico Vincenzo Calvarese e la polizia. A disporre l'attività e a coordinarla sul posto c'erano il sindaco Gianguido D'Alberto, la vice sindaca Stefania Di Padova, l’assessora all’ambiente Graziella Cordone e l’assessore alle manutenzioni Domenico Sbraccia. Terminato il lavoro in piazza, la squadra si è spostata lungo viale Bovio per pulire e sanificare i portici dell’ex istituto Comi dove da settimane hanno trovato riparo alcuni migranti irregolari in attesa del rilascio dei documenti da parte della questura. Coperte, residui di cibo, stracci e rifiuti di vario genere avevano invaso il portico dello storico edificio. Tutto rimosso prima di procedere con la pulizia totale. «Da quando mi sono insediata in giunta, piazza Garibaldi ha rappresentato per me una priorità», ha detto l'assessora Cordone, «avevo concordato con la TeAm di fare interventi di ripristino del decoro e dell’igiene e ora abbiamo dato concretezza a una progettualità che ha anche il pregio di riconsegnare vivibilità e dignità per troppo tempo compromessi. Siamo all’inizio di una serie di interventi che hanno la stessa finalità».
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