Picardi è il nuovo procuratore: «L’obiettivo? Lavorare bene»

16 Dicembre 2021

È sostituto generale alla corte d’Appello dell’Aquila, da pm si è occupato del caso di Melania Rea Il Csm lo nomina con 11 voti, 9 quelli assegnati all’altro magistrato in corsa Giampiero Di Florio

TERAMO. «Il primo obiettivo? Mettere tutti i colleghi nella condizione di lavorare bene»: Ettore Picardi da ieri è il nuovo procuratore di Teramo. Magistrato di lungo corso con la passione per la poesia e il teatro, sa coniugare il rigore dei codici con l’etica dei valori. Di una cosa è profondamente convinto e lo ribadisce più volte: «Mai dimenticare che le norme servono a contemperare i diritti di tutti». E su Teramo aggiunge: «È un ufficio che conosco bene e ho profonda stima di tutti i magistrati».
Il plenum del Csm lo ha nominato nella riunione di ieri con undici voti. Nove quelli andati a Giampiero Di Florio, attuale procuratore a Vasto, anch’egli in corsa per la nomina. Cinque le astensioni. Le proposte per i due magistrati sono arrivati all’esame del plenum dopo aver ottenuto tre voti ciascuno dalla quinta commissione del Csm.
Picardi, 58 anni nato a Napoli e da tempo residente a San Benedetto del Tronto, attualmente è sostituto procuratore generale presso la Corte d’appello dell’Aquila. Da quasi 30 anni in magistratura, ha sostenuto l'accusa nel processo di appello sulla cosiddetta Sanitopoli abruzzese, che il 14 luglio 2008 travolse l’allora giunta regionale con l'arresto dell'allora governatore Ottaviano Del Turco, assessori, consiglieri regionali e manager. Prima di approdare all’Aquila, Picardi è stato alla Procura di Ascoli dove è stato uno dei pm impegnati nelle indagini sull’omicidio di Melania Rea e di Rossella Goffo, due casi finiti alla ribalta delle cronache nazionali. Dal 2017 è referente per il distretto dell’Aquila di tutte le questioni inerenti i reati di natura ambientali. «Guidare un ufficio giudiziario non è certamente una cosa facile», conclude, «cercherò di farlo nel migliore dei modi e nel rispetto di tutti, magistrati e amministrativi». Amministrativi che, come in tutti gli uffici giudiziari italiani, sono ormai ridotti a pochissimi numeri.
Attualmente la Procura teramana è guidata da Davide Rosati, nome storico dei magistrati in servizio nel capoluogo e che proprio nella sua veste di sostituto procuratore più anziano è procuratore facente funzioni dopo che il procuratore Antonio Guerriero un anno fa ha lasciato Teramo per guidare Frosinone al posto dell'ex procuratore Giuseppe De Falco. Il 66enne Guerriero, per molto tempo magistrato di prima linea nella Terra dei Fuochi, era arrivato a Teramo nel 2014 dopo essere stato prima sostituto procuratore ad Avellino e poi a capo della Procura di Sant’Angelo dei Lombardi. Nella sua lunga attività di magistrato si è occupato anche di svariate inchieste contro la camorra e la mafia vivendo sotto scorta in terra campana.
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