Picchia ed estorce soldi ai genitori

Viola il divieto di avvicinarsi disposto dal giudice, teramano arrestato
TERAMO. Aveva il divieto di avvicinarsi ai genitori dopo l’accusa di maltrattamenti ed estorsione nei confronti dei due anziani, ma lo ha violato tornando nella casa e minacciando di picchiarli qualora non avesse avuto i soldi. La violazione delle disposizioni imposte dal giudice ha fatto scattare l’arresto per un quarantenne di Teramo accusato di maltrattamenti in famiglia.
L’uomo, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Teramo e rinchiuso nel carcere di Vasto. Nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia: potrà avvalersi della facoltà di non rispondere o dare la sua versione dei fatti. Per il momento c’è quella di investigatori e inquirenti che raccontano mesi di maltrattamenti con botte, minacce di morte e continue richieste di soldi molto probabilmente fatte per comprare sostanza stupefacenti visto che l’uomo è un tossicodipendente. «Un inferno» secondo i carabinieri che hanno raccolto la denuncia dei genitori che dopo mesi di sofferenze hanno deciso di chiedere aiuto.
Sono scattate le indagini, sono state raccolte delle testimonianze e ben presto tutto è diventato un fascicolo approdato sul tavolo di un sostituto procuratore. Successivamente, considerata la gravità dei fatti, è scattata la richiesta di allontanamento dalla casa familiare. Richiesta che è stata accolta. La misura risale a settembre e secondo l’accusa l’uomo avrebbe violata da subito tornando a minacciare i genitori, a chiedere soldi. Fino all’altro ieri quando per lui è scattato l’arresto.
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