Picchia la moglie incinta, la figlia chiede aiuto

22 Marzo 2017

Operaio originario dell’Aquila arrestato per maltrattamenti. Ragazzina di 14 anni chiama il 112

GIULIANOVA. I genitori non li scegli e le botte fanno crescere nella paura. Ma quante ne deve aver viste una ragazzina di 14 anni prima di fare quella telefonata ai carabinieri per chiedere aiuto: «Correte, papà picchia mamma che è incinta». E’ successo a Giulianova dove un 39enne operaio originario dell’Aquila è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti aggravati in famiglia. Per l’uomo, incensurato, sono scattati gli arresti domiciliari nell’abitazione dei suoi familiari. Nelle prossime ore comparirà davanti al giudice per l’udienza di convalida. La donna, medicata al pronto soccorso, è stata dimessa con una prognosi di otto giorni. Fin qui la cronaca di una storia di maltrattamenti che, sospettano i carabinieri, in quella casa forse andavano avanti già da qualche tempo.

L’ennesimo nel tardo pomeriggio di lunedì quando l’uomo è rientrato a casa dopo il turno di lavoro. Prima ci sarebbe stata una lite e poi schiaffi e pugni contro la moglie incinta. Fino a quella minaccia urlata: «Ti ammazzo». Tutto davanti ai figli: la più grande di 14 anni e il più piccola di appena 5. Quando è arrivata la telefonata al 112 c’è voluta tutta la sensibilità del carabiniere che ha risposto per capire che quella ragazzina andava innanzitutto tranquillizzata. Per quello che era possibile fare in una situazione come questa. E così mentre lui ha cercato di calmarla al telefono, la pattuglia dei militari in poco tempo è arrivata davanti all’ingresso dell’abitazione. E quando i carabinieri sono entrati hanno subito capito quello che stava accadendo. L’uomo è stato fermato e portato in caserma, mentre per la donna è arrivata l’ambulanza del 118 che l’ha portata in ospedale.(d.p.)

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